Una premessa necessaria

Il DL 36/2025 convertito nella Legge 74/2025 ha riformato radicalmente il regime italiano della cittadinanza per discendenza. La modifica all'art. 1 della L. 91/1992 ha introdotto un limite generazionale: la trasmissione iure sanguinis è garantita automaticamente solo entro la seconda generazione (figli e nipoti di cittadino italiano nato in Italia), salvo eccezioni residuali legate alla residenza del genitore in Italia.

Ciò lascia "scoperti" milioni di discendenti italiani — soprattutto in Argentina, Brasile, USA, Venezuela, Uruguay — che basavano la propria pretesa su bisnonni o trisavoli. Una quota significativa di queste persone ha però ascendenze parallele: irlandesi, polacche, ungheresi, croate, greche, spagnole, portoghesi, sefardite, ashkenazite, austroungariche. Anche per molti italiani residenti in Italia, esclusi dal regime italiano riguardo a parenti più lontani, si apre lo stesso ventaglio. Questa pagina mappa l'"albero delle opzioni" alternative.

Irlanda — Foreign Births Register

Base legale: Section 7, Irish Nationality and Citizenship Act 1956 (come emendato).

Regole chiave:

Strumento generoso e ben rodato. Approfondimento integrale: cittadinanza irlandese per italiani.

Polonia

Base legale: Ustawa o obywatelstwie polskim, 2 aprile 2009 (in vigore dal 15 agosto 2012); per i nati prima si applicano in via interpretativa le leggi storiche (1920, 1951, 1962) consolidate dalla giurisprudenza.

Principio cardine — catena ininterrotta:

Procedura: "potwierdzenie posiadania obywatelstwa polskiego" (conferma del possesso) presso il Voivodato (Urzad Wojewodzki) competente, tramite consolato polacco a Roma o Milano per chi risiede in Italia. Costo: circa 200 PLN di bollo amministrativo + traduzioni giurate e apostille (totale realistico 500-1500 euro). Tempi: 6 mesi - 2 anni; ricorsi al MSWiA possibili.

Rilevanza per italiani: emigrazione polacca verso Italia (esuli Ottocento e Novecento, II Corpo Polacco di Anders 1944-46, ebrei italiani di origine polacca, rifugiati comunisti). Famiglie italo-polacche con bisnonno polacco e catena documentabile sono numerose.

Ungheria

Base legale: Act LV of 1993 sulla cittadinanza ungherese, riformato dalla Legge XLIV del 2010 (in vigore dal 1° gennaio 2011).

Due binari:

  1. Discendenza diretta: figlio di cittadino ungherese al momento della nascita acquisisce automaticamente la cittadinanza (iure sanguinis senza limiti generazionali, purché catena formale di cittadinanza);
  2. Naturalizzazione semplificata (art. 4(3)): per chi ha almeno un ascendente ungherese o presume tale origine, conosce la lingua ungherese a livello base e non ha precedenti penali. Non è richiesta la residenza in Ungheria.

Il requisito linguistico (colloquio in ungherese al consolato, livello pratico A2-B1) è l'ostacolo reale: l'ungherese è lingua ugrofinnica non indoeuropea, difficile per italofoni.

Rilevanza per italiani:

Procedura: domanda al consolato ungherese di Roma o Milano, con atti tradotti e apostillati. Costo: 100-200 euro amministrativi + traduzioni. Tempi: 1-2 anni.

Il programma del 2010 ha esteso la cittadinanza a milioni di etnici magiari in Slovacchia, Romania (Transilvania), Ucraina (Transcarpazia), Serbia (Vojvodina); l'apertura agli italiani con ascendenza ungherese è parallela.

Croazia

Base legale: Zakon o hrvatskom drzavljanstvu, 1991 (emendato 2011, 2019, 2020).

Clausola etnica (art. 16): persone di origine croata possono acquisire la cittadinanza senza requisito di residenza, dimostrando appartenenza etnica al popolo croato. Le riforme 2019-2020 hanno reso la procedura più accessibile per la diaspora.

Prove tipiche: certificati di nascita di ascendenti croati, documenti parrocchiali, conoscenza della lingua croata (utile ma non sempre formalmente richiesta dopo il 2020), partecipazione a comunità croate, lettere di referenza da associazioni o parrocchie.

Rilevanza per italiani:

Procedura: domanda al Ministero degli Interni croato (MUP), tramite ambasciata a Roma. Costo: circa 100 euro. Tempi: 1-2 anni, talora più lunghi.

Slovenia

Base legale: Zakon o drzavljanstvu Republike Slovenije (1991, varie modifiche).

Ius sanguinis classico per i figli di sloveni. Per i discendenti più lontani esiste l'art. 13 (cittadinanza per "interesse nazionale") e disposizioni per "Slovenci brez slovenskega drzavljanstva" (sloveni senza cittadinanza slovena), ma con criteri restrittivi: prove forti di appartenenza alla nazione slovena, attività culturale, lingua.

Meno generoso del modello croato: utile soprattutto per italiani con genitore o nonno sloveno documentato (zone di Trieste, Gorizia, Slavia friulana, Val Resia).

Tempi e costi simili agli altri Paesi balcanici (100-200 euro, 1-2 anni).

Lituania e Lettonia

LituaniaLietuvos Respublikos pilietybes istatymas (vigente 2010, modificato): i discendenti di cittadini lituani che possedevano la cittadinanza prima del 15 giugno 1940 (occupazione sovietica) possono ottenere la cittadinanza per "diritto di discendenza", senza limite generazionale e con possibilità di doppia cittadinanza in questo caso specifico. Procedura tramite consolato.

LettoniaPilsonibas likums (1994, riforma 2013): disposizioni analoghe per discendenti di cittadini lettoni prima del 17 giugno 1940 e dei loro discendenti, con esplicita ammissione della doppia cittadinanza dal 2013 per Paesi UE/NATO/SEE — quindi inclusa l'Italia.

Rilevanza per italiani: comunità ebraica italiana di origine baltica (litvak), discendenti di rifugiati politici, qualche famiglia di origine baltico-tedesca. Costo: 100 euro circa. Tempo: 1-2 anni.

Grecia

Base legale: Codice della cittadinanza ellenica, L. 3284/2004, modificato da L. 3838/2010 e L. 4735/2020.

Trasmissione iure sanguinis sostanzialmente illimitata se documentata: il principio greco è che si è greco per nascita se almeno uno dei genitori è greco al momento della nascita; risalendo, si può arrivare a un avo greco purché la catena documentale (atti di nascita, matrimonio, registrazioni demotologiche presso il comune greco di origine) sia integra.

Operativamente: iscrizione (eggrafi) presso il dimos (comune) greco dell'antenato, registro maschile (mitroon arrenon) o registro famiglia.

Rilevanza per italiani: discendenti dei greci della Magna Grecia moderna (Crotone, Salento — minoranza griko, Calabria reggina), profughi ellenici post-1922 (Smirne) stabilitisi in Italia, comunità greco-ortodossa di Venezia, Trieste, Ancona, Livorno.

Naturalizzazione su base "omogeneis" (origine ellenica) come binario alternativo: più complessa, richiede prova di identità ellenica. Costo: 700 euro e oltre (tasse consolari + traduzioni + ricerche d'archivio in Grecia, spesso costose). Tempi: 2-4 anni.

Portogallo

Base legale: Lei da Nacionalidade, Lei 37/81, riformata varie volte (ultima rilevante: Lei Orgânica 2/2020 più la riforma del maggio 2026 trattata nella pagina dedicata).

Ius sanguinis per figli di portoghese aperto e relativamente generoso, anche per nipoti se l'iscrizione all'anagrafe consolare (assento) è avvenuta correttamente lungo la catena. Diversamente dal regime italiano post-2025, non c'è un limite generazionale rigido per la trasmissione, ma è necessaria registrazione tempestiva delle nascite.

Il binario sefardita (Lei 30-A/2015) è stato progressivamente ristretto dal 2022 e si avvia alla chiusura definitiva entro il 2026; per ascendenza generica iure sanguinis resta invece operativo.

Rilevanza per italiani: comunità modesta, ma rilevante per italo-brasiliani con doppia ascendenza italo-portoghese (frequentissima in San Paolo, Rio Grande do Sul). Approfondimento: cittadinanza portoghese per italiani.

Spagna — Ley de Memoria Democratica

Base legale: Ley 20/2022, de 19 de octubre, de Memoria Democratica, Disposicion Adicional Octava.

Ha aperto una "finestra" straordinaria: figli e nipoti di spagnoli emigrati per ragioni politiche o economiche, e figli di donne che persero la cittadinanza spagnola per matrimonio con straniero prima del 1978, possono richiedere la cittadinanza spagnola senza requisito di residenza in Spagna.

Finestra di domanda: aperta a ottobre 2022, prorogata di un anno fino al 22 ottobre 2025. Al 17 maggio 2026 la scadenza ordinaria è superata; eventuali domande residue dipendono dall'estensione legislativa (al maggio 2026 non risultano proroghe ulteriori formalizzate). Chi è interessato deve verificare in tempo reale.

Importante: questa data è critica. Italiani con ascendenza spagnola (frequente in famiglie del Regno delle Due Sicilie, Sardegna, Lombardia spagnola; e in italo-argentini con bisnonno spagnolo) devono verificare urgentemente il proprio status.

Domanda al Registro Civil consolare. Costo amministrativo basso (sotto 100 euro), ma istruttoria documentale rilevante.

Messico

Base legale: Constitucion Politica de los Estados Unidos Mexicanos, art. 30; Ley de Nacionalidad (1998).

Messicano per nascita anche chi nasce all'estero da almeno un genitore messicano, indipendentemente da dove il genitore sia nato (purché messicano al momento della nascita del figlio). Il Messico ammette la doppia cittadinanza dal 1998.

Limite: non si estende automaticamente oltre la prima generazione nata all'estero senza registrazione. Però, se la registrazione consolare è avvenuta o si fa successivamente con effetto dichiarativo, la catena può proseguire.

Rilevanza per italiani: emigrazione italiana in Messico tra fine Ottocento e metà Novecento, rientri in Italia con figli messicani; comunità di italo-messicani.

Procedura: SRE (Secretaria de Relaciones Exteriores) tramite consolato.

Argentina e Brasile (sintesi)

Argentina — Constitucion 1853, art. 75 inc. 12; Ley 346/1869: prevalente ius soli per nati in Argentina, ius sanguinis con conditio per nati all'estero da argentini (opzione attiva al raggiungimento della maggiore età).

Brasile — Constituicao 1988, art. 12: ius soli ampio + ius sanguinis con registrazione consolare o residenza in Brasile.

Approfondimenti: cittadinanza argentina per italiani e cittadinanza brasiliana per italiani.

Stati Uniti — CRBA

Base legale: Immigration and Nationality Act, 8 USC sec. 1401 (acquisizione alla nascita), sec. 1431 (Child Citizenship Act 2000), sec. 1409 (figli di non sposati).

Regole complesse:

Trasmissione "a catena" non automatica oltre la generazione che soddisfa i requisiti.

Strumento: Consular Report of Birth Abroad (CRBA) presso il consolato statunitense, idealmente entro la maggiore età.

Rilevanza per italiani: vastissima diaspora italoamericana con figli nati in Italia da genitore o nonno USA; rientri in Italia di seconda generazione.

Germania e Austria — art. 116(2) GG / 58c StbG

Binari specifici per discendenti di perseguitati 1933-1945:

Molto rilevanti per italiani con ascendenza ebraica mitteleuropea. Documentazione: prova della persecuzione e della linea di discendenza.

Matrice di confronto

Considerazioni strategiche

Realtà italiana post-2025

I tre profili tipici di esclusi dalla riforma:

  1. Italo-argentini, italo-uruguayani, italo-venezuelani con bisnonno italiano: spesso hanno anche ascendenza spagnola (Memoria Democratica se in tempo), portoghese, irlandese (per le diaspore miste a Buenos Aires e Montevideo);
  2. Italo-brasiliani con bisnonno italiano: parallela ascendenza portoghese, talvolta polacca o tedesca (Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná);
  3. Italo-americani con bisnonno italiano: parallela ascendenza irlandese (frequentissima in famiglie urbane del Nord-est USA), polacca, talora ebraica ashkenazita.

Le rotte alternative più pratiche per questi profili sono, in ordine di accessibilità: Irlanda (FBR), Polonia (catena), USA (CRBA per chi ha genitore USA), Spagna (Memoria Democratica se finestra ancora aperta), Ungheria (con sforzo linguistico).

Situazioni speciali

Aspetti fiscali e di compliance

Sintesi informativa

Per il lettore italiano escluso dalla riforma 2025, l'albero genealogico va mappato oltre la linea italiana. Le rotte più rapide e meno onerose sono l'Irlanda (Foreign Births Register) e la Polonia (catena ininterrotta). L'Ungheria è generosa ma ha la barriera dell'ungherese. La Spagna Memoria Democratica è formalmente scaduta. La Romania per redobandire è alternativa sottovalutata per chi ha radici bessarabe o di Bucovina. Il binario tedesco art. 116(2) GG e austriaco art. 58c StbG è oggi una via importante per i discendenti di perseguitati 1933-1945. Tutte le cittadinanze acquisite vanno coordinate con gli obblighi italiani (Quadro RW, IVIE, IVAFE) e — per gli USA — con la peculiarità della tassazione su cittadinanza.