Una premessa necessaria
La cittadinanza portoghese ha attraversato negli ultimi tre anni una serie di riforme che ne hanno cambiato significativamente l'attrattività per il cliente italiano. Dal 2015 al 2022 il Portogallo è stato la corsia europea più rapida per una seconda cittadinanza UE (cinque anni di residenza, A2 di portoghese, niente esame civico). La via sefardita ha attratto oltre 250.000 domande in sette anni e prodotto oltre 75.000 concessioni. Il regime NHR ha attirato decine di migliaia di HNW europei in cerca di tassazione di favore sui redditi esteri.
A maggio 2026 il quadro è radicalmente diverso. La riforma della Lei da Nacionalidade approvata dall'Assembleia da República il 1° aprile 2026 e promulgata dal Presidente Seguro il 3 maggio 2026 raddoppia il termine di residenza generale e lo porta a sette anni per cittadini UE e CPLP. La via sefardita è formalmente abrogata per nuove domande. Il NHR è chiuso ai nuovi ingressi dal 1° gennaio 2024 e sostituito dall'IFICI con una platea molto più ristretta. L'AIMA, istituita nell'ottobre 2023 in sostituzione del SEF, ha ereditato un arretrato di oltre 300.000 pratiche e ne ha risolto il 93% — ma le tempistiche reali della naturalizzazione (gestita dall'IRN) restano lunghe.
Questa pagina ricostruisce in modo informativo il quadro post-riforma per il lettore italiano.
Il quadro normativo
La cittadinanza portoghese si fonda sull'art. 4 della Constituição da República Portuguesa. Fonti primarie:
- Lei n. 37/81 de 3 de outubro (Lei da Nacionalidade), più volte modificata (Lei Orgânica 2/2006, 8/2015, 9/2015, 2/2018, 2/2020, 2/2024);
- Decreto-Lei n. 237-A/2006 — Regulamento da Nacionalidade Portuguesa;
- Lei Orgânica promulgata il 3 maggio 2026 — riforma in attesa di pubblicazione in Diário da República al momento della redazione di questa pagina.
L'Assembleia ha approvato il decreto il 1° aprile 2026 con 152 voti favorevoli, 64 contrari, 1 astensione (maggioranza dei due terzi grazie all'intesa PSD-Chega). Il Presidente della Repubblica António José Seguro — eletto al ballottaggio dell'8 febbraio 2026 in sostituzione di Marcelo Rebelo de Sousa, insediato il 9 marzo 2026 — ha promulgato il decreto il 3 maggio 2026, valutando e respingendo l'ipotesi del reenvio alla Tribunal Constitucional.
Le vie di accesso alla cittadinanza
- Per origine — ius sanguinis (art. 1, n. 1, Lei 37/81): figli di cittadino portoghese, anche nati all'estero, previa trascrizione presso la Conservatória dos Registos Centrais;
- Per naturalizzazione — residenziale (art. 6);
- Per matrimonio o unione di fatto (art. 3) — almeno 3 anni di vincolo, con prova del legame effettivo con la comunità portoghese;
- Per origine sefardita — Decreto-Lei n. 30-A/2015 (commi (e) dell'art. 6); riformato dal DL n. 26/2022 e abrogato per nuove domande dalla riforma 2026;
- Per adozione (art. 5) — minore adottato in via piena da cittadino portoghese;
- Per opção (artt. 1, n. 1, lett. e-f) — figli di stranieri nati in Portogallo, regime modificato dalla riforma 2026.
Naturalizzazione: requisiti post-riforma 2026
Confronto sintetico:
- Residenza legale regola generale: era 5 anni → 10 anni;
- Residenza legale UE + CPLP: era 5 anni → 7 anni;
- Lingua portoghese: A2 (CIPLE) confermato;
- Test civico: non previsto prima → introdotto (storia, istituzioni democratiche, diritti e doveri);
- Fedinha penal: clean record (≥ 3 anni di pena edittale) confermato + estensione;
- Dichiarazione di fedeltà: non prevista prima → introdotta (giuramento ai princìpi della Repubblica e dello Stato di diritto);
- Mezzi di sussistenza: rafforzati;
- Legame effettivo con la comunità: requisito espresso.
Decorrenza del termine: dalla prima emissione del título de residência, non dalla data della domanda (criterio sfavorevole introdotto per i nuovi richiedenti).
Italiani come cittadini UE
I cittadini italiani rientrano nella corsia preferenziale a 7 anni, equiparati ai cittadini CPLP (Brasile, Angola, Mozambico, Capo Verde, Guinea-Bissau, São Tomé e Príncipe, Timor-Leste). Profili rilevanti:
- Libera circolazione: gli italiani esercitano il diritto di soggiorno ex Direttiva 2004/38/CE; non necessitano di título de residência in senso stretto, ma di Certificado de Registo de Cidadão da União Europeia (rilasciato dalla Câmara Municipale del comune di residenza per soggiorni > 3 mesi), e dopo 5 anni di Certificado de Residência Permanente;
- Computo del termine: occorre documentare residenza effettiva (non solo certificato anagrafico), tramite NIF attivo, contratto di locazione/proprietà, utenze, dichiarazioni IRS, iscrizione al SNS;
- Disposizioni transitorie: il decreto promulgato il 3 maggio 2026 prevede che le domande pendenti presso l'IRN alla data di entrata in vigore siano decise in toto sotto il previgente regime quinquennale.
Via sefardita (Lei 30-A/2015 e successive modifiche)
Cronologia:
- 2015-2022 (regime originario): era sufficiente la certificazione della discendenza sefardita rilasciata da una comunidade israelita riconosciuta (Lisbona o Porto). Oltre 250.000 domande, oltre 75.000 concessioni;
- Decreto-Lei n. 26/2022 del 18 marzo, in vigore dal 1° settembre 2022: introdotta la "ligação efetiva e duradoura a Portugal", dimostrabile mediante trasmissione mortis causa di diritti reali immobiliari o quote societarie in Portogallo, oppure viaggi regolari documentati nel corso della vita del richiedente. Aumento tasse e maggiore rigore istruttorio;
- 2023-2025: numerosi dinieghi per insufficienza del legame; chiusura de facto alle nuove domande nel dicembre 2022 secondo prassi della Conservatória;
- Riforma 2026: il decreto promulgato a maggio 2026 abroga formalmente la via sefardita per nuove domande. Le domande presentate prima dell'entrata in vigore continuano a essere istruite secondo il regime previgente.
Il caso Abramovich (cittadinanza ottenuta nel 2021 sotto il regime originario tramite certificazione della Comunidade Israelita do Porto) è stato il catalizzatore della stretta del 2022, in concomitanza con le sanzioni UE post-invasione dell'Ucraina. Risultano indagini penali in Portogallo sull'iter di rilascio della certificazione, ma la cittadinanza non è stata revocata (irretroattività).
Cittadinanza per nascita in Portogallo
- Almeno un genitore portoghese → cittadinanza automatica;
- Genitori stranieri, almeno uno residente in Portogallo: il minore acquisisce la cittadinanza se il genitore vi risiede legalmente da almeno 1 anno (regime introdotto dalle Lei Orgânica 2/2020 e 2/2024). La riforma 2026 ha inasprito a 3 anni la residenza richiesta dei genitori;
- Figli di cittadini CPLP mantengono trattamento agevolato;
- Nascita in Portogallo senza altra cittadinanza → cittadinanza per evitare apolidia.
Procedimento
- Autorità competente: Instituto dos Registos e do Notariado (IRN, I.P.), decisione finale della Conservatória dos Registos Centrais (CRC) di Lisbona;
- Piattaforma online: portale nacionalidade.justica.gov.pt; per gli italiani residenti in Portogallo presentazione presso Conservatórias do Registo Civil locali o Lojas de Cidadão;
- Cerimonia di giuramento: la riforma 2026 ne istituzionalizza il carattere obbligatorio con dichiarazione formale di fedeltà;
- Tempi reali: storicamente 24-36 mesi; stime CCLEX/Sovereign 2025-2026: 30-48 mesi per pratiche complesse;
- Costi: tassa base 250 euro, maggiorata per via sefardita.
AIMA — Agência para a Integração, Migrações e Asilo
- Istituita dal Decreto-Lei n. 41/2023; ha sostituito il SEF il 29 ottobre 2023;
- Arretrato ereditato: oltre 300.000 pratiche SEF; picco di 400.000+ tra 2024 e inizio 2025;
- Stato a maggio 2026: l'AIMA dichiara la risoluzione del 93% dell'arretrato; nel 2025 sono stati rilasciati circa 386.000 permessi; impegno governativo a smaltire l'arretrato Golden Visa entro fine 2026;
- Impatto sulla naturalizzazione: l'AIMA gestisce i títulos de residência (presupposto del computo dei 7/10 anni), non la pratica di cittadinanza in sé (IRN), ma i ritardi sui titoli hanno effetti a cascata;
- Politica "complete-application" dal tardo 2025: domande incomplete rigettate senza istruttoria.
NHR — Residente Não Habitual (chiuso)
- Chiusura ai nuovi ingressi: 1° gennaio 2024 (Lei do Orçamento do Estado 2024);
- Norma transitoria: ammissione fino al 31 marzo 2025 per chi era divenuto residente fiscale in Portogallo nel corso del 2024;
- Beneficiari pregressi: mantengono il regime per l'intera durata decennale.
Per gli italiani HNW emigrati in Portogallo ante 2024, conservazione del regime (pensioni 10% flat, alta professione 20% flat, esenzione su redditi esteri).
IFICI (NHR 2.0) — Lei n. 82/2023, art. 58-A CIRS
- Aliquota agevolata: 20% flat sui redditi portoghesi di lavoro dipendente o autonomo nelle attività qualificate (ricerca scientifica, innovazione, startup certificate, settori IAPMEI/AICEP, alta tecnologia);
- Redditi esteri: esenzione su dividendi, interessi, capital gain, canoni e redditi di lavoro autonomo di fonte estera;
- Durata: 10 anni;
- Esclusioni: chi ha già beneficiato del NHR o dello status "ex-residente"; no grandfathering;
- Requisiti: non residenza fiscale in Portogallo nei precedenti 5 anni; iscrizione presso IAPMEI/AICEP/FCT entro termini specifici.
L'eligibilità è significativamente più ristretta del NHR classico: per la maggioranza dei pensionati e HNW italiani, il Portogallo non è più una giurisdizione di ottimizzazione fiscale comoda.
Convenzione Italia-Portogallo contro le doppie imposizioni
- Firmata a Roma il 14 maggio 1980;
- Ratificata con Legge 10 luglio 1982 n. 562 (G.U. n. 224 del 16 agosto 1982);
- In vigore dal 15 gennaio 1983;
- Modello OCSE 1977, senza protocollo multilaterale BEPS interamente recepito;
- Articoli classici: residenza, stabile organizzazione (art. 5), dividendi (art. 10, max 15%), interessi (art. 11, max 15%), royalties (art. 12, max 12%), credito d'imposta (art. 23).
Adempimenti per il residente fiscale italiano
- Quadro RW: monitoraggio conti correnti, depositi titoli, immobili e partecipazioni in Portogallo;
- IVIE: 1,06% sul valore degli immobili portoghesi (con scomputo di IMI versata);
- IVAFE: 2 per mille sulle attività finanziarie portoghesi;
- Black list: Portogallo non figura negli elenchi italiani (DM 4 maggio 1999; DM 21 novembre 2001); giurisdizione UE pienamente collaborativa;
- CRS/DAC: il Portogallo partecipa integralmente allo scambio automatico.
Profili fiscali portoghesi
- IRS: progressivo 13-48% su nove scaglioni (LOE 2025);
- Taxa adicional de solidariedade: 2,5% (80-250 mila euro), 5% (oltre 250 mila);
- Capital gains su titoli: 28% (con opzione englobamento);
- Capital gains immobiliari: 50% della plusvalenza tassata progressivamente per residenti (esenzione abitazione principale a determinate condizioni);
- Imposto do Selo in luogo di imposta di successione/donazione: 10% su trasferimenti gratuiti a soggetti diversi da coniuge/discendenti/ascendenti (questi ultimi esenti — fra i regimi più favorevoli in UE);
- IMI: 0,3-0,45% sul VPT urbano;
- IMT: scaglioni 0-7,5% sull'acquisto immobiliare;
- AIMI: sui patrimoni immobiliari oltre 600.000 euro.
Implicazioni UE e Lusofonia
- Doppia cittadinanza Italia-Portogallo: pienamente ammessa da entrambi gli ordinamenti (Lei 37/81 art. 8; Legge 91/1992 art. 11);
- Passaporto portoghese 2026: 5° posto Henley Passport Index, 184 destinazioni visa-free, alla pari con Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Emirati Arabi Uniti (gennaio 2026);
- CPLP: accesso privilegiato a Brasile (residenza in regime CPLP, via Estatuto da Igualdade), Angola, Mozambico, Capo Verde, Guinea-Bissau, São Tomé, Timor-Leste.
Considerazioni strategiche per il lettore italiano
- Pre-aprile 2026: Portogallo era la via più rapida a una seconda cittadinanza UE (5 anni). Le domande con titolo di soggiorno emesso prima dell'entrata in vigore della riforma 2026 conservano teoricamente il termine quinquennale (regime transitorio).
- Post-riforma: 7 anni per cittadini UE/CPLP, ancora competitivi rispetto a Italia (10), Spagna (10), Germania (5 post-riforma 2024), Francia (5), Irlanda (5).
- Via sefardita: ormai non disponibile per nuove domande; valutabile solo per pratiche depositate prima dell'entrata in vigore della riforma 2026.
- NHR/IFICI: la chiusura del NHR rende il Portogallo decisamente meno appetibile per ottimizzazione fiscale HNW. L'IFICI è strumento di nicchia (ricerca/innovazione).
- Pianificazione familiare: per famiglie con discendenza portoghese (anche risalente) e/o nascita in Portogallo, la via jus sanguinis resta immediata e non toccata dalla riforma.
- Avvertenze procedurali: il backlog AIMA impone tempi reali ben superiori al dato normativo; l'istruzione documentale (NIF, SNS, contratti, IRS) deve essere curata con anticipo.
Tabella comparativa naturalizzazione UE (maggio 2026)
- Italia: 10 anni in via generale, 4 anni per cittadini UE;
- Portogallo (post-2026): 10 anni in via generale, 7 anni per UE + CPLP;
- Spagna: 10 anni, 2 anni per Iberoamericani (sefarditi chiusa);
- Francia: 5 anni, 2 anni per diplomati Université FR;
- Germania post-2024: 5 anni, 3 anni per integrazione eccezionale;
- Irlanda: 5 anni di naturalizzazione, FBR senza limite generazionale.
Per il lettore italiano post-maggio 2026 il Portogallo resta un'opzione interessante ma non più la corsia rapida che era stato. Il regime di residenza decennale (sette anni per UE/CPLP) lo allinea ai principali Stati membri. La via sefardita è chiusa a nuove domande. Il NHR è chiuso ai nuovi ingressi e l'IFICI ha una platea molto più ristretta. Il passaporto portoghese resta uno dei più potenti al mondo e l'accesso CPLP conserva valore — ma la scelta di trasferirsi in Portogallo va valutata con criteri diversi rispetto al periodo 2014-2023, soprattutto dal punto di vista fiscale.