Una premessa necessaria

La cittadinanza spagnola per un italiano si gioca su tre piani che vanno tenuti separati: la naturalizzazione ordinaria (dieci anni, dura), la via privilegiata per discendenti di sefarditi italiani (chiusa nel 2019 come legge speciale ma sopravvivente nella corsia biennale del Codice Civile), e la pianificazione fiscale per HNW attraverso il regime Beckham e le bonificaciones autonomiche.

Questa pagina ricostruisce le tre dimensioni al maggio 2026, dopo la chiusura del Golden Visa con la Ley Orgánica 1/2025 in vigore dal 3 aprile 2025 e l'aggiornamento del Reglamento de Extranjeria con il Real Decreto 1155/2024 in vigore dal 20 maggio 2025.

Il quadro normativo

La cittadinanza spagnola è disciplinata principalmente da quattro corpi normativi:

Sul fronte 2025-2026 non risulta promulgata una "Ley 8/2025 del 28 maggio" specifica per la cittadinanza. La riforma del periodo è il Real Decreto 1155/2024 (Reglamento de Extranjeria), in vigore dal 20 maggio 2025, che riordina le figure di arraigo e semplifica i procedimenti di stranieri senza incidere sui requisiti sostanziali del Codigo Civil sulla cittadinanza.

Modalità di acquisto

Il sistema spagnolo conosce sei vie:

  1. Por origen (art. 17 c.c.) — jus sanguinis (figli di padre o madre spagnola) e doppio jus soli attenuato (nati in Spagna da genitori entrambi nati in Spagna, oppure nati in Spagna da apolidi);
  2. Por opción (art. 20 c.c.) — diritto di opzione esercitato entro termini, per chi è o è stato sotto patria potestà di spagnolo, per figli di padre/madre originariamente spagnoli nati in Spagna, e per i beneficiari della Ley 20/2022 di Memoria Democratica ("Ley de Nietos") con termine prorogato a ottobre 2026;
  3. Por carta de naturaleza (art. 21 c.c.) — concessione discrezionale per Real Decreto del Consiglio dei Ministri in presenza di circunstancias excepcionales;
  4. Por residencia (artt. 21-22 c.c.) — il canale ordinario, concessa dal Ministro de Justicia;
  5. Por posesión de estado (art. 18 c.c.) — chi ha posseduto e utilizzato la nazionalità in buona fede per dieci anni;
  6. Sefarditi (Ley 12/2015) — regime chiuso.

Naturalizzazione per residenza: scaglioni temporali (art. 22 c.c.)

In tutti i casi la residenza deve essere legale, continuata e immediatamente anteriore alla domanda. Per l'italiano medio non discendente da spagnoli, la soglia ordinaria resta dunque di dieci anni — uno svantaggio strutturale rispetto a un argentino o portoghese.

Requisiti sostanziali

Cumulativi (art. 22.4 c.c. e RD 1004/2015):

La questione della rinuncia per gli italiani

Posizione spagnola: l'art. 23 b) c.c. impone la dichiarazione di rinuncia all'anteriore nazionalità. Sono esentati i nativi di paesi iberoamericani, Andorra, Filippine, Guinea Equatoriale, Portogallo e i sefarditi (art. 24.2 c.c. e Costituzione art. 11.3). L'Italia non rientra in queste eccezioni: l'italiano deve formalmente rinunciare davanti al funzionario spagnolo del Registro Civil.

Posizione italiana: la rinuncia spagnola è una mera dichiarazione unilaterale davanti ad autorità straniera. L'ordinamento italiano (Legge 91/1992, art. 11) prevede la perdita della cittadinanza solo per chi, possedendo altra cittadinanza e residendo all'estero, formalizzi rinuncia davanti all'autorità consolare italiana competente (procedura distinta, con contributo di 250 euro ex DL 113/2018, e impossibilità di rinuncia che provochi apolidia). La dichiarazione fatta a Madrid davanti al Registro Civil spagnolo non produce effetti ai sensi del diritto italiano.

Esito pratico: la maggior parte degli italiani naturalizzati spagnoli mantiene de facto la doppia cittadinanza. La Spagna non opera un controllo incrociato sistematico e non ha mai contestato in modo strutturale la conservazione di passaporti UE. La giurisprudenza spagnola e la dottrina prevalente trattano la rinuncia ex art. 23 b) come requisito formale di concessione, non come condizione risolutiva successiva.

Avvertenza professionale: la rinuncia formale fatta in Spagna potrebbe in futuro essere utilizzata come elemento probatorio in eventuali contenziosi sulla cittadinanza italiana, ma allo stato attuale non risulta che la Farnesina apra d'ufficio procedimenti di perdita su tale base.

La procedura

Tempistica e costi

Tempi medi: 12-24 mesi nel 2024-2026, con marcate disomogeneità geografiche (Madrid e Barcellona più congestionate). Il silenzio amministrativo dopo un anno è negativo (art. 21.1 c.c.).

Il canale sefardita (Ley 12/2015) — chiuso

Per i discendenti italiani di sefarditi (espulsi nel 1492, rifluiti in Italia centro-settentrionale, Livorno, Ferrara, Venezia, Roma, Ancona) resta solo la carta de naturaleza discrezionale o la naturalizzazione per residenza biennale (poiché i sefarditi mantengono ex art. 22 c.c. il privilegio dei due anni anche dopo la chiusura della legge speciale).

Cittadinanza per nati in Spagna e figli di italiani

Profili fiscali italiani

Convenzione Italia-Spagna contro le doppie imposizioni

Firmata a Roma l'8 settembre 1977, ratificata con Legge n. 663 del 29 settembre 1980, scambio strumenti il 24 novembre 1980 (data di entrata in vigore). Disciplina redditi immobiliari, utili d'impresa, lavoro dipendente/autonomo, pensioni, dividendi/interessi/royalties; resta il testo di riferimento (gli aggiornamenti successivi sono di natura applicativa/amministrativa).

Adempimenti per fiscalmente residenti italiani

Residenza fiscale spagnola

Art. 9 LIRPF: presenza fisica oltre 183 giorni nell'anno solare in territorio spagnolo (incluse assenze sporadiche salvo prova contraria) oppure nucleo principal o base de actividades e intereses económicos in Spagna; presunzione iuris tantum se coniuge non separato e figli minori risiedono in Spagna. Trasferimento via art. 4 della Convenzione 1977 (tie-breaker rules).

Profili fiscali spagnoli

IRPF

Scala statale + scala autonomica, aliquote marginali combinate da circa 19% a 47-54% a seconda di Comunidad Autónoma.

Regime impatriati — "Ley Beckham" (art. 93 LIRPF)

Tassazione come non residente: 24% flat fino a 600.000 euro annui di redditi da lavoro mondiale, 47% sull'eccedenza. Durata: anno di trasferimento + 5 successivi. Riformato dalla Ley 28/2022 (Startups) in vigore dal 1° gennaio 2023, che ha ampliato la platea a nomadi digitali, amministratori non di controllo, ricercatori, e familiari del contribuente principale, riducendo il periodo di non-residenza pregressa da 10 a 5 anni. Punto centrale per HNW italiani in trasferimento in Spagna.

Impuesto sobre Patrimonio

Minimo esente statale 700.000 euro + 300.000 euro abitazione principale; aliquote progressive 0,2-3,5%.

Successioni e donazioni

Competenza autonomica: in Andalucía, Madrid, Galizia e Cantabria largamente azzerate per familiari di linea diretta; in Catalogna progressive significative.

Golden Visa chiuso

Il visado de residencia para inversores ex Ley 14/2013 è stato abrogato dalla Ley Orgánica 1/2025 del 2 gennaio 2025, con effetto dal 3 aprile 2025. Le autorizzazioni in vigore alla data restano valide per tutta la durata; i rinnovi successivi sono garantiti secondo la disciplina originaria. Le alternative attuali:

Approfondimento generale: Golden Visa europei 2026.

Considerazioni strategiche

Italiani senza ascendenza spagnola

Dieci anni di residenza legale rappresentano un ostacolo strutturale. La doppia cittadinanza italo-spagnola è raramente perseguita per ragioni di mobilità (entrambe già UE) e diviene attraente solo per (a) accesso a Paesi ispanoamericani che riservano regimi privilegiati ai cittadini spagnoli (naturalizzazione biennale o agevolazioni di ingresso) e (b) discendenti di seconda/terza generazione che vogliono saldare un legame familiare.

Discendenti di sefarditi italiani

La chiusura della Ley 12/2015 è un dato definitivo. Resta tecnicamente la residenza biennale ex art. 22.1 c.c. (privilegio mantenuto in Codice Civile per i sefarditi) e la carta de naturaleza discrezionale. Per chi può documentare ascendenza sefardita italiana ma non ha potuto sfruttare la finestra 2015-2019, la prospettiva è oggi un trasferimento biennale di residenza effettiva in Spagna seguito dalla naturalizzazione.

HNW italiani

Il combinato trasferimento di residenza fiscale + regime Beckham (5+1 anni) + scelta di Comunidad Autónoma a tassazione patrimoniale attenuata (Madrid, Andalucía, Valencia) è frequentemente più efficace della naturalizzazione, perché non richiede formalmente la cittadinanza spagnola. La pianificazione va fatta ex ante: gestione della residenza fiscale italiana (art. 2 TUIR riformato dal D.Lgs. 209/2023), eventuale exit tax ex art. 166 TUIR, monitoraggio Quadro RW.

Renuncia "italiana"

Consigliare al cliente di non sottoscrivere atti consolari italiani di rinuncia salvo strategia specifica. La dichiarazione resa davanti al Registro Civil spagnolo è tollerata e non produce perdita della cittadinanza italiana ex L. 91/1992.

Conclusione operativa

Per l'italiano medio non discendente da spagnoli o da sefarditi, la cittadinanza spagnola via residenza decennale è raramente la strada giusta: la mobilità UE è già garantita e i tempi sono lunghi. Le situazioni in cui la cittadinanza spagnola ha senso sono tre: discendenti di sefarditi italiani che possono sfruttare la corsia biennale ex art. 22 c.c.; familiari di spagnoli (matrimonio, opzione); HNW italiani che pianificano un trasferimento sostanziale e vogliono saldare la posizione anche con la cittadinanza dopo dieci anni di radicamento, accedendo nel frattempo al regime Beckham. La Golden Visa è chiusa dal 3 aprile 2025: per il nuovo investitore non esiste più la scorciatoia residenziale immobiliare.