Una premessa necessaria

L'Irlanda è uno dei pochi Stati UE con un sistema di ius sanguinis più generoso di quello italiano post-riforma 2025. Per chi ha un nonno o un bisnonno nato in Irlanda, il Foreign Births Register consente di acquisire la cittadinanza irlandese in nove mesi e con 278 euro di tassa. Per chi vi risiede da almeno cinque anni con permesso valido, la naturalizzazione ordinaria è priva di esame linguistico o civico (caso quasi unico in UE). Per chi è già cittadino irlandese in via residua, la Common Travel Area (CTA) tra Irlanda e Regno Unito, sopravvissuta a Brexit, garantisce l'accesso pieno al territorio britannico senza visto né permit.

Questa pagina è un quadro informativo aggiornato a maggio 2026: ricostruisce le tre vie all'accesso (nascita, discendenza FBR, naturalizzazione), espone il regime fiscale irlandese rilevante per il cittadino italiano e mette a confronto la generosità dello jus sanguinis irlandese con la stretta italiana operata dal DL 36/2025 convertito nella Legge 74/2025.

Il quadro normativo

La materia poggia su tre fonti principali:

Il Twenty-Seventh Amendment (referendum dell'11 giugno 2004, 79% dei voti) ha abrogato lo ius soli incondizionato che reggeva l'Irlanda dal 1998: oggi la cittadinanza per nascita richiede un legame qualificato con almeno un genitore.

L'ICA 2024 ha riscritto, a seguito di Damache v. Minister for Justice [2020] IESC 63, la procedura di revoca della naturalizzazione, introducendo un'autorità inquirente indipendente con garanzie procedurali rafforzate. Non ha invece toccato i requisiti sostanziali per descent e naturalisation.

Le cinque vie di accesso

  1. Per nascita in Irlanda (ius soli limitato post-2005);
  2. Per discendenza (ius sanguinis), via Foreign Births Register — il canale principale per gli italo-irlandesi;
  3. Per naturalizzazione dopo residenza qualificata;
  4. Per matrimonio o unione civile con cittadino irlandese;
  5. Cittadinanza onoraria ex art. 12 ICA 1956 (rilascio discrezionale del Governo per "distinguished service").

Cittadinanza per nascita: lo ius soli "condizionale"

L'Irish Nationality and Citizenship Act 2004, in vigore dal 1° gennaio 2005, attuativo del 27th Amendment, prevede che il bambino nato sull'isola d'Irlanda sia cittadino irlandese solo se:

Rilievo pratico per gli italiani: una famiglia italiana residente legalmente in Irlanda per almeno tre anni alla data della nascita del figlio può dare a quel figlio la cittadinanza irlandese automatica alla nascita — un risultato impossibile in Italia per genitori non italiani.

Foreign Births Register (FBR): il canale per gli italo-irlandesi

Base normativa

La Section 7 ICA 1956 (come emendata) regola la cittadinanza per discendenza:

La regola generazionale — il punto critico

Costi e tempi (2024-2026)

Documentazione tipica

Atti di nascita, matrimonio e morte certificati per ogni anello della catena (avo irlandese, genitore intermedio, richiedente), tradotti in inglese se necessario, e prova fotografica e identificativa. La pratica si presenta online tramite il portale del DFA.

Naturalizzazione per residenza

Requisiti (Section 15 ICA 1956)

Dal gennaio 2022 il Department of Justice utilizza uno scorecard system (150 punti l'anno) per la prova di identità e residenza.

Costi (2025)

Tempi reali

Risposte parlamentari del Dáil 2025 indicano tempi tornati intorno ai 9-12 mesi dopo gli arretrati 2022-2023 (allora 19-24 mesi). Il backlog era stato causato dal passaggio al sistema online e dal volume post-Brexit.

Nuova regola per i protetti internazionali (dic. 2025)

Dall'8 dicembre 2025, ai sensi delle linee guida ISD allineate al nuovo regime UE asilo, i titolari di protezione internazionale devono maturare 5 anni di residenza (non più 3) prima di poter chiedere la cittadinanza. Le domande pendenti restano sotto la vecchia regola.

Naturalizzazione del coniuge

Section 15A ICA 1956:

Doppia cittadinanza italo-irlandese

Common Travel Area: il vero plus strategico

La Common Travel Area (CTA) è un accordo politico-amministrativo tra Irlanda, Regno Unito, Isola di Man e Channel Islands, risalente al 1922 e formalmente riaffermato con il Memorandum of Understanding del maggio 2019. È indipendente dal diritto UE ed è perciò sopravvissuta a Brexit.

Base giuridica britannica:

Implicazioni pratiche per il cittadino irlandese (anche se acquisito via FBR):

Per il lettore italiano: acquisire la cittadinanza irlandese significa ottenere UE + UK contemporaneamente — un'esclusiva post-Brexit irriproducibile con la sola cittadinanza italiana.

Confronto con la riforma italiana 2025

L'Italia ha approvato il Decreto-Legge 28 marzo 2025, n. 36, convertito con modifiche dalla Legge 23 maggio 2025, n. 74. La riforma limita lo ius sanguinis italiano a due generazioni (figlio o nipote di cittadino italiano), salvo eccezioni transitorie e per chi aveva già avviato la pratica. La Corte Costituzionale, con sentenza n. 142/2025 e successiva pronuncia del marzo 2026, ha rigettato le questioni di legittimità.

Confronto:

Conseguenza strategica: molti italo-discendenti e italo-americani che, prima del 2025, contavano sul bisnonno italiano per ottenere la cittadinanza, oggi guardano alla linea irlandese (spesso presente nelle famiglie italo-irlandesi statunitensi e in Italia stessa, frutto delle nozze italo-irlandesi del XIX-XX secolo). La via FBR è generalmente più rapida e meno discrezionale del riconoscimento italiano in via giurisdizionale.

Profili fiscali italiani

Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Irlanda firmata a Dublino l'11 giugno 1971, ratificata con Legge 9 ottobre 1971 n. 583, in vigore dal 14 febbraio 1975. Recepita nell'ordinamento irlandese con SI 64/1973. Copre imposte sui redditi e plusvalenze.

Imposizione interna irlandese

Implicazioni UE e mobilità

Statistiche FBR e naturalizzazioni

Sintesi informativa

Per il lettore italiano con un nonno o un bisnonno nato in Irlanda (con catena FBR integra), la via irlandese è oggi una delle vie europee più dirette per acquisire una seconda cittadinanza UE — con il bonus della Common Travel Area che apre il Regno Unito post-Brexit. Per chi risiede in Irlanda da cinque anni con permesso valido, la naturalizzazione ordinaria è accessibile senza esami di lingua o civici. Tutti gli aspetti fiscali italiani (Quadro RW, IVIE, IVAFE, monitoraggio) restano applicabili al residente fiscale italiano, indipendentemente dalla cittadinanza irlandese acquisita.