L'architettura a quattro livelli

A partire dalla revisione del quadro caraibico imposta dagli accordi US-Caribbean Roundtable del 2023 e dalla Memorandum of Agreement OECS del 2024, i programmi CBI di standing internazionale operano una verifica stratificata su quattro livelli sovrapposti e indipendenti.

Tier 1 — Agente autorizzato nel Paese ospite

Il primo filtro è affidato a un agente registrato — in genere studio legale o società di servizi licenziata dal CIU locale. Compiti: pre-vetting KYC, raccolta della documentazione di source of funds, dichiarazioni notarili, identificazione del titolare effettivo. Solo gli agenti licenziati possono presentare istanza al CIU; la licenza è soggetta a revisione annuale.

Tier 2 — Citizenship Investment Unit

Il CIU governativo verifica documenti, esegue cross-check con la propria Financial Intelligence Unit (FIU) e — a partire dai Six CBI Principles 2023 — conduce intervista obbligatoria (anche da remoto via videoconferenza) con l'applicant adulto. Questo passaggio è oggi imposto in tutti e cinque gli Stati OECS e — fino alla chiusura — era operativo a Malta.

Tier 3 — Provider esterno di due diligence

Tutti i CIU caraibici affidano una verifica indipendente a soggetti terzi specializzati: Refinitiv (LSEG, ex Thomson Reuters), Exiger con la piattaforma AI DDIQ, S-RM, BDO, LexisNexis Risk Solutions (Nexis Diligence+). Output: report con screening sanctions, PEP, adverse media, beneficial ownership, on-the-ground enquiries nel Paese di residenza del cliente. BDO, Exiger e Refinitiv hanno costituito presso l'Investment Migration Council un Due Diligence Working Group per uniformare gli standard.

Tier 4 — Database internazionali

Il superamento di tutti e quattro i livelli non è garantito da ricchezza o pulizia formale del casellario: la mancata coerenza fra livelli (red flag mismatch) è oggi causa frequente di diniego.

I Six CBI Principles

Sottoscritti a Basseterre il 25 febbraio 2023 dai Primi Ministri dei cinque Stati OECS con CBI (Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia) e dal Deputy Assistant Secretary del Tesoro USA. Sei principi:

  1. Trattamento collettivo dei dinieghi — divieto di processare istanze già rigettate altrove (information-sharing inter-CIU).
  2. Interviste obbligatorie — virtuali o in presenza, per ogni applicant adulto.
  3. Cross-check FIU nazionale — verifica con l'unità antiriciclaggio del Paese.
  4. Audit periodico — annuale o biennale secondo standard internazionali.
  5. Recupero passaporti revocati — assistenza law enforcement transfrontaliera.
  6. Sospensione applicanti russi e bielorussi — uniforme dal 31 marzo 2023.

I principi sono stati ribaditi e rafforzati nel Terzo e Quarto Roundtable US-Caraibi e costituiscono oggi il "minimum standard" implicito per la sopravvivenza dei programmi.

Il Memorandum of Agreement OECS — marzo 2024

Firmato originariamente da quattro Stati (Saint Lucia ha aderito il 3 giugno 2024). Contenuti:

L'ECCIRA 2025

L'accordo costitutivo dell'Eastern Caribbean Citizenship by Investment Regulatory Authority è stato firmato dai Capi di Governo il 23 settembre 2025; le leggi di ratifica nazionale sono state approvate da Dominica (settembre 2025) e Saint Kitts e Nevis (Bill 2025 del 17 ottobre 2025), seguite dagli altri tre Stati. Sede a Grenada, con uffici regionali nei quattro Stati membri.

Caratteristiche operative:

Cause più frequenti di diniego

Sulla base degli statistical reports pubblicati dai CIU e dell'OECD report "Misuse of CBI/RBI Programmes" (novembre 2023):

Casi di revoca post-acquisizione

Cipro (CIP)

L'audit Nicolatos (rapporto del 7 giugno 2021) ha trovato che il 53% delle 6.779 cittadinanze concesse fra 2007 e 2020 era irregolare o illegittimo. A novembre 2025 le revoche formalizzate avevano raggiunto 373 passaporti, su un totale storico di 7.329 naturalizzazioni CIP. La Corte amministrativa cipriota ha annullato alcune revoche per rischio di apolidia (giurisprudenza tuttora oscillante). Approfondimento: cittadinanza cipriota.

Malta

Base legale: art. 14 del Maltese Citizenship Act, Cap. 188 — deprivazione per acquisto fraudolento, false rappresentazioni o occultamento di fatto materiale. Garanzie procedurali: notice scritto, diritto a inquiry, valutazione di public interest. Caso emblematico: fratelli Kuksov (cittadinanza ottenuta nelle settimane immediatamente precedenti la sospensione dei russi del marzo 2022); cittadinanza di Semen Kuksov revocata nell'ottobre 2025 dopo condanna UK per money laundering di oltre dodici milioni di sterline. La sentenza CJEU C-181/23 del 29 aprile 2025 (Commissione c. Malta) ha dichiarato il programma MEIN incompatibile con l'art. 20 TFUE e 4(3) TUE — "commercializzazione" della cittadinanza UE. Approfondimento: cittadinanza maltese.

Turchia

Schema BABATAK scoperto a settembre 2025: rete fraudolenta basata a Istanbul, raid in 19 province, 106 arresti, danno stimato 181 milioni di dollari. Il Ministro dell'Interno Yerlikaya ha annunciato la revoca di 451 cittadinanze ottenute con sham real estate transactions (proprietà sopravvalutate con accordi di retrocessione al venditore dopo concessione passaporto). Base legale: art. 31 della Legge 5901 sulla cittadinanza. A gennaio 2026 nuovi schemi fraudolenti — di scala minore ma persistenti — sono riemersi. Approfondimento: cittadinanza turca.

Saint Kitts

Revoche sporadiche per frode, oggi rafforzate dalla rescissione il 24 febbraio 2026 dell'Advisory FinCEN FIN-2014-A004 statunitense, che dal 2014 aveva segnalato l'abuso del programma da parte di cittadini iraniani sanzionati. Il ritiro dell'advisory è considerato dal governo SKN una validazione delle riforme strutturali (biometrica, escrow, audit indipendenti).

Vanuatu

Revoche rare ma esistenti; il Paese figura nella travel ban USA del dicembre 2025 con sette/otto Paesi CBI complessivamente inseriti. Approfondimento: cittadinanza Vanuatu.

Evasione sanzioni e CBI

OFAC e FATF hanno identificato il canale CBI come vettore di sanctions evasion. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, OFAC ha attenzionato Malta, Cipro, gli Stati Caraibici e Vanuatu. La proclama travel ban del 16 dicembre 2025 (effettiva 1° gennaio 2026) ha inserito sette o otto Paesi CBI in liste di restrizione o "yellow list": Antigua e Barbuda, Dominica, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Vanuatu, Cambogia, Egitto, con motivazione esplicita del rischio di "loophole" — cittadino di Paese sotto travel restriction che acquisisce un secondo passaporto CBI per aggirare il divieto.

FinCEN ha emesso multiple advisories (2014 SKN, 2017 Antigua) e mantiene un focus operativo sulle catene di transazioni in valuta convertibile da banche caraibiche verso giurisdizioni statunitensi.

Source of funds: cosa funziona davvero

L'obiettivo della documentazione non è la quantità ma la coerenza narrativa verificabile su 5-10 anni:

Errori più frequenti: salti temporali inspiegati, deposito di contanti senza supporto, gift documentation priva di tracciabilità del donante, mismatch fra patrimonio dichiarato e capacità reddituale storica.

AML lato italiano — D.Lgs. 231/2007 e pacchetto AMLA

Professionisti italiani come soggetti obbligati

Avvocati, notai, dottori commercialisti, revisori sono soggetti obbligati ai sensi dell'art. 3 D.Lgs. 231/2007 quando assistono il cliente in operazioni di trasferimento di diritti reali, gestione di denaro o strumenti finanziari, apertura conti, costituzione o gestione di società o trust. Una consulenza CBI rientra tipicamente in queste categorie.

Adeguata verifica rafforzata (artt. 24-25)

Obbligatoria in presenza di:

Segnalazione Operazione Sospetta (SOS) — art. 35

Trasmessa esclusivamente alla UIF Banca d'Italia via portale Infostat-UIF. Nel 2024 la UIF ha ricevuto 145.401 SOS (-3,3% sul 2023). Le nuove istruzioni del 1° gennaio 2024 hanno unificato gli indicatori di anomalia per tutte le categorie di destinatari. La SOS è dovuta "senza ritardo" e preferibilmente prima dell'esecuzione dell'operazione.

Identificazione del titolare effettivo, conservazione documenti per dieci anni

Pacchetto AML UE 2024 (single rulebook)

Composto da:

Compliance fiscale italiana per l'investitore

Rischio reputazionale per l'investitore

"Due diligence sulla due diligence"

Responsabilità del professionista italiano

Conclusione operativa

La due diligence nei programmi CBI è oggi un sistema stratificato che opera su tre piani: locale (l'agente e la CIU), regionale (ECCIRA per i Caraibi, AMLA per l'UE), internazionale (CRS 2.0, OECD, FATF). Per il professionista italiano gli obblighi del D.Lgs. 231/2007 non sono un dettaglio di compliance ma la cornice operativa entro cui si gioca l'intera consulenza CBI. Per il cliente, l'investimento di tempo nella preparazione di un dossier coerente ex ante vale dieci volte il costo dell'agente più economico. La differenza fra un'approvazione e un diniego — o, peggio, una revoca successiva — passa lì.