Una premessa regionale
I Caraibi sono il cuore storico della citizenship by investment: il programma di Saint Kitts e Nevis del 1984 è il primo CBI moderno della storia, e per quasi quarant'anni la regione ha sviluppato un'industria specializzata che oggi conta cinque programmi attivi, infrastruttura legale dedicata, agenti autorizzati su scala globale e una rete di intermediari ben strutturata. Per il cliente che cerca un secondo passaporto al di fuori dell'Unione Europea, i cinque caraibici restano la prima opzione da considerare.
Dopo lo scossone della chiusura del CBI maltese (sentenza CJEU C-181/23 del 29 aprile 2025) e la perdita del visa-free di Vanuatu, i Caraibi sono diventati ancora più centrali. Ma il quadro è in profonda trasformazione: il Memorandum of Agreement OECS del 2024 ha armonizzato le soglie, la nuova ECCIRA del 2025 introduce vigilanza regionale e requisito di residenza fisica, l'Unione Europea ha messo i cinque sotto osservazione rafforzata, il Regno Unito ha revocato il visa-free a Dominica nel 2023. Questa pagina ricostruisce il quadro programma per programma e ne valuta concretamente l'utilità per un cittadino italiano.
Il quadro regionale: OECS MoA 2024 e ECCIRA 2025
Il 20 marzo 2024 i cinque Stati caraibici CBI — Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Saint Kitts e Nevis (dopo la firma successiva), Saint Lucia — hanno sottoscritto un Memorandum of Agreement sotto l'egida dell'Organisation of Eastern Caribbean States. Operativo dal 1° luglio 2024, il MoA ha introdotto:
- Floor minimo di investimento a 200.000 dollari per qualunque opzione CBI, escluse le fee governative e le commissioni accessorie. Fine della corsa al ribasso competitiva.
- Divieto di sconti e promozioni: niente offerte stagionali, niente pacchetti scontati, niente discount per agenti.
- Information sharing tra le cinque CIU: scambio automatico di approvazioni, dinieghi e fascicoli di rilievo.
- Vetting condiviso: un applicante respinto in un Paese non può ripresentarsi in un altro.
- Istituzione di una Commissione Regolatoria Interinale a sette membri (uno per Paese più rappresentanti OECS e ECCB).
Il 1° luglio 2025 è stato pubblicato il progetto di accordo istitutivo dell'Eastern Caribbean Citizenship by Investment Regulatory Authority (ECCIRA), ratificato il 23 settembre 2025. L'ECCIRA introduce: residenza minima di 30 giorni (entrata in vigore posticipata oltre la metà del 2026 a seguito delle elezioni del 1° dicembre 2025 a Saint Lucia), conti escrow obbligatori per le contribuzioni, raccolta dati biometrici e un database centralizzato regionale.
L'intervista obbligatoria del richiedente introdotta con i Six CBI Principles US-Caribbean del 2023 — online tramite videoconferenza sicura, per i candidati dai 16 anni in su — è oggi operativa in tutti e cinque i Paesi. Le interviste hanno aumentato i rifiuti per false dichiarazioni e ridotto sensibilmente i tempi medi di processazione dei dossier puliti.
Saint Kitts e Nevis: il programma storico
Istituito nel 1984 ai sensi del Citizenship by Investment Act, Cap. 1.05, è il programma più antico del mondo e quello che gode oggi della reputazione istituzionale più solida. Lo conferma il fatto che il 24 febbraio 2026 il US Treasury ha revocato l'advisory FinCEN del 2014, citando l'innalzamento delle soglie, la biometria obbligatoria e la riforma del CIU come ente statutario indipendente — un segnale forte di rinnovata fiducia.
Opzioni di investimento (post-riforma 2024)
- Sustainable Island State Contribution (SISC) — il principale: single applicant 250.000 dollari; famiglia fino a 4 persone 250.000 dollari; dipendenti aggiuntivi sotto i 18 anni 25.000; sopra i 18 50.000. Ha sostituito il vecchio Sustainable Growth Fund.
- Real Estate Approved Development: da 400.000 dollari (full ownership, sette anni di vincolo) oppure 800.000 in shared ownership.
- Public Benefit Option (PBO): minimo 250.000 dollari verso progetto di pubblica utilità approvato.
Fee e tempistica
Due diligence: 10.000 dollari applicant principale; 7.500 per dipendente dai 16 anni. Tempistica: 4-6 mesi. Biometria obbligatoria per le domande presentate dopo il 14 aprile 2026.
Mobilità e accesso
Circa 150-157 destinazioni visa-free, incluse Schengen, Regno Unito, Singapore, Hong Kong, gran parte di Asia e Sudamerica.
Nazionalità escluse
Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Afghanistan, Iraq, Iran (SRO 27/2023).
Profilo riassuntivo
Il più costoso dei cinque, ma il più "ripulito" sul piano reputazionale. Crollo del 60% delle entrate post-riforma SISC del 2024, segnale che il programma ha scelto di puntare su qualità e prestigio piuttosto che su volumi. Proposta non ancora in vigore di residenza minima di 30 giorni in cinque anni dall'acquisizione.
Commonwealth of Dominica: il più economico
Istituito nel 1993 ai sensi del Citizenship by Investment Act, modificato più volte. Dominica è storicamente il programma più accessibile per il single applicant.
Opzioni di investimento
- Economic Diversification Fund (EDF): single 200.000 dollari; famiglia di quattro a partire da 250.000; dipendenti sotto 18 anni 25.000; sopra 18 50.000.
- Real Estate approvato: 200.000 dollari minimo, hold di 3-5 anni in progetti certificati.
Fee e tempistica
Government fee da 75.000 dollari per single. Due diligence per applicant e dipendenti adulti. Tempistica: 4-6 mesi.
Criticità specifiche di Dominica
Dominica è il programma caraibico più gravato da problemi di mobilità nel 2026:
- Il Regno Unito ha revocato il visa-free il 19 luglio 2023 per "clear and evident abuse" del programma CBI, motivazione che include la concessione di passaporti a soggetti di interesse per la sicurezza UK.
- L'Irlanda ha seguito il 7 marzo 2024.
- Il tasso di rifiuto Schengen 2024 è stato del 6,5%, il più alto del gruppo caraibico — la Commissione UE lo qualifica come "preoccupante".
Mobilità residua
Circa 140-145 destinazioni visa-free, Schengen sì (dal 2015), UK e Irlanda no.
Riforme 2024
Allineamento al floor di 200.000 dollari dal 1° luglio 2024; intervista obbligatoria; ratifica ECCIRA settembre 2025.
Antigua e Barbuda: la richiesta dei cinque giorni
Istituito nel 2013 con il Citizenship by Investment Act, il programma di Antigua si distingue per un requisito unico nel panorama caraibico.
Opzioni di investimento (aumento +130% dal 1° agosto 2024)
- National Development Fund (NDF): 230.000 dollari single o famiglia fino a quattro persone — il prezzo "di famiglia" più competitivo dell'area caraibica.
- Real Estate approvato: minimo 300.000 dollari, hold cinque anni.
- University of the West Indies Fund: 260.000 dollari per famiglia di sei o più, include un anno di iscrizione UWI.
- Business Investment: 1,5 milioni di dollari individuale, 5 milioni congiunto.
Fee di due diligence
Main applicant 8.500 dollari; coniuge 5.000; 12-17 anni 2.000; oltre 18 anni 4.000; bambini 0-11 anni esenti. Government processing fee real estate 20.000 dollari per famiglia fino a quattro.
Il requisito di presenza fisica
Caratteristica unica di Antigua: cinque giorni di residenza fisica nei primi cinque anni dall'acquisizione della cittadinanza. Non sostituibile con altre formalità, va dimostrata. Per un viaggiatore frequente non è un onere, ma è un parametro che va pianificato sin dall'inizio.
Mobilità e profilo
Circa 150 destinazioni visa-free; tasso di rifiuto Schengen 2024 dell'1,7%, il più basso del gruppo — paradossalmente considerato problematico da Bruxelles, che vede un eccesso di "easy approval".
Nazionalità escluse
Afghanistan, Bielorussia, Iran, Corea del Nord, Russia, Somalia, Sudan, Yemen.
Grenada: il passaporto con il trattato E-2 USA
Istituito nel 2013 con il Grenada Citizenship by Investment Act, Grenada è oggi il programma più interessante della regione per due caratteristiche specifiche.
Opzioni di investimento
- National Transformation Fund (NTF): 235.000 dollari single; famiglia fino a quattro a partire da 200.000+ post-MoA.
- Real Estate approvato: 270.000 dollari, hold cinque anni.
Fee
Due diligence circa 15.000 dollari per tre adulti; application/processing/passaporto circa 12.050.
La caratteristica unica: trattato E-2 con gli Stati Uniti
Grenada è l'unico Paese caraibico CBI i cui cittadini possono richiedere il visto investitore E-2 statunitense per vivere e lavorare negli USA. Il trattato di amicizia e commercio Grenada-USA del 1989 (entrato in vigore nel 1991) include Grenada nell'elenco dei treaty countries. Per un italiano questo è particolarmente significativo: anche l'Italia è treaty country E-2, quindi a prima vista non ci sarebbe valore aggiunto. Ma il visto E-2 grenadino può essere strategicamente utile in scenari specifici — strutturazione di gruppi multipli, copertura di familiari, posizionamento societario — di cui parlo nella pagina cittadinanza americana per investimento.
L'altra caratteristica unica: visa-free congiunto Cina/Russia/Schengen/UK
Grenada è uno di soli cinque Paesi al mondo (con Brunei, Mauritius, Perù, Seychelles) il cui passaporto consente accesso senza visto a:
- Cina (30 giorni);
- Russia (90 giorni);
- Area Schengen (90/180 giorni);
- Regno Unito (6 mesi via ETA).
È una combinazione che nessun altro CBI offre. Per chi fa affari tra Asia, Europa e Russia, Grenada è il passaporto-coltellino svizzero del 2026.
Mobilità
Circa 140 destinazioni visa-free, con la combinazione descritta sopra.
Nazionalità escluse
Lista più liberale del gruppo: Russia, Bielorussia, Iran, Corea del Nord.
Saint Lucia: l'opzione bond
Istituito con il Citizenship by Investment Act No. 14 of 2015, Saint Lucia è il più giovane dei cinque programmi e l'unico a offrire l'opzione obbligazioni di Stato.
Opzioni di investimento
- National Economic Fund (NEF): 240.000 dollari per single applicant o per applicant principale più fino a tre familiari — non rimborsabile.
- Real Estate approvato: 300.000 dollari.
- Government Bonds (NAB): 300.000 dollari in obbligazioni non fruttifere, hold di cinque-sei anni, più 50.000 dollari di administration fee.
- Enterprise Project: 250.000 dollari in un'attività qualificata.
Fee
Due diligence 8.000 dollari main applicant, 5.000 per familiare oltre i 16 anni; processing 2.000 main applicant, 1.000 per dipendente.
Mobilità
Circa 140-145 destinazioni visa-free, Schengen sì, Regno Unito sì.
Nazionalità escluse (aggiornamento luglio 2025)
Russia, Bielorussia, Iran, Ucraina — unico tra i cinque a escludere anche cittadini ucraini. Tasso di rifiuto Schengen 2024: 5,3%.
Tabella sinottica dei cinque
Per il cliente italiano, una sintesi comparativa al maggio 2026:
- Saint Kitts e Nevis — Min. donazione SISC 250k$, immobile 400k$ (7 anni), visa-free ~155, proposta residenza 30gg/5y, advisory FinCEN revocata 2/2026, il più prestigioso.
- Dominica — Min. donazione EDF 200k$, immobile 200k$ (3-5 anni), visa-free ~145, no UK no IE, il più economico.
- Antigua e Barbuda — Min. NDF 230k$, immobile 300k$ (5 anni), visa-free ~150, obbligo presenza 5 gg/5y, miglior prezzo famiglia.
- Grenada — Min. NTF 235k$, immobile 270k$ (5 anni), visa-free ~140, trattato E-2 USA, accesso Cina/Russia.
- Saint Lucia — Min. NEF 240k$, immobile 300k$, bond 300k+50k$ (5-6 anni), visa-free ~145, unico con opzione bond.
Pressioni internazionali sui Caraibi
Unione Europea — meccanismo di sospensione Schengen
Il 7 ottobre 2025 il Parlamento Europeo ha approvato (518 a favore, 96 contrari) la riforma del meccanismo di sospensione dei visti, in vigore da fine dicembre 2025 dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Commissione UE ha affermato che "l'operatività di un programma CBI costituisce, di per sé, motivo di sospensione del visa-free". La sentenza CJEU del 29 aprile 2025 che ha condannato il programma CBI maltese ha rafforzato la posizione della Commissione. Al maggio 2026 nessuna sospensione formale è stata decretata per i Caraibi, ma i cinque Paesi sono sotto monitoraggio attivo e qualunque criticità non risolta nel 2026 può essere convertita in pressione formale.
Stati Uniti — FinCEN e OFAC
Il 24 febbraio 2026 il US Treasury ha revocato l'advisory FinCEN del 2014 su Saint Kitts e Nevis, citando l'innalzamento delle soglie SISC, la biometria obbligatoria e la riforma del CIU come ente statutario indipendente. Tra il 2025 e il 2026 sono comunque proseguite pressioni informali sul rispetto delle sanzioni OFAC. Otto Paesi CBI compaiono sulla leaked travel ban list dell'amministrazione Trump (giugno 2025): i Caraibi potrebbero rientrare in misure restrittive nel 2026.
Regno Unito e Irlanda
- 19 luglio 2023: UK revoca il visa-free a Dominica e Vanuatu.
- 7 marzo 2024: Irlanda si allinea richiedendo il visto a Dominica e Vanuatu, anche per transito.
Sanzioni Russia / Bielorussia / Ucraina
Tutti e cinque i Paesi CBI caraibici hanno sospeso le domande di cittadini russi e bielorussi a partire dal 2022 (Principio 6 dei Six CBI Principles del 2023). Saint Lucia ha aggiunto l'Ucraina nel luglio 2025.
La pressione UE è cresciuta linearmente dal 2022. Il rischio concreto a 24 mesi è che almeno uno dei cinque Paesi perda il visa-free Schengen — la dinamica vista per Vanuatu (sospensione parziale 2022, totale 2023, definitiva dicembre 2024) può ripetersi. Dominica è il candidato più esposto. Per un investitore italiano questo significa che il "valore Schengen" del passaporto caraibico non è eterno e va valutato con cautela.
Profili fiscali italiani
Residenza fiscale ex art. 2 TUIR riformato
Dal 1° gennaio 2024 il D.Lgs. 209/2023 ha riformato l'articolo 2 TUIR: sono residenti in Italia, per la maggior parte del periodo d'imposta (frazioni di giorno incluse), coloro che integrano almeno uno tra iscrizione anagrafica (oggi presunzione relativa), residenza civilistica, domicilio ridefinito come "luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari", o presenza fisica.
L'acquisizione di una cittadinanza caraibica non sposta automaticamente la residenza fiscale italiana. Il contribuente italiano deve effettivamente recidere i collegamenti sostanziali (presenza, domicilio personale/familiare, iscrizione AIRE). Senza trasferimento effettivo si rimane tassati su base mondiale anche con passaporto caraibico.
Inversione dell'onere della prova — art. 2 comma 2-bis
Tutti e cinque i Caraibi CBI sono in lista nera DM 4 maggio 1999 (Paesi a fiscalità privilegiata). Per i cittadini italiani trasferiti in tali Paesi opera l'inversione dell'onere della prova: si presumono residenti in Italia salvo prova contraria. L'iscrizione AIRE non è di per sé sufficiente — la Cassazione consolidata richiede prova sostanziale del trasferimento del centro degli interessi vitali.
CRS — i Caraibi vedono e l'Italia riceve
Tutti e cinque gli Stati CBI caraibici sono firmatari del CRS OECD e scambiano automaticamente informazioni finanziarie con l'Italia. Aprire un conto bancario nei Caraibi con la sola cittadinanza caraibica non sottrae il contribuente italiano dalla segnalazione: ai fini CRS conta la residenza fiscale dichiarata, e una doppia cittadinanza non altera l'obbligo di self-certification.
Convenzioni contro le doppie imposizioni
L'Italia non ha convenzioni contro le doppie imposizioni con nessuno dei cinque Stati CBI caraibici. I redditi prodotti nei Paesi caraibici sono soggetti a tassazione in Italia secondo il principio della tassazione mondiale, con eventuale credito d'imposta per le imposte pagate localmente (art. 165 TUIR), ma senza il tie-breaker convenzionale per i casi di doppia residenza.
Quadro RW, IVIE, IVAFE
Per il residente fiscale italiano: dichiarazione nel Quadro RW degli investimenti esteri, IVIE al 1,06% sugli immobili caraibici (compresi i progetti CBI real estate), IVAFE sulle attività finanziarie. Le sanzioni per omessa o infedele dichiarazione vanno dal 3% al 15% delle attività non dichiarate, raddoppiate al 6%-30% per attività detenute in Paesi black list.
AML — D.Lgs. 231/2007
I professionisti italiani (avvocati, notai, commercialisti) che assistono in pratiche CBI caraibiche sono soggetti obbligati. Verifica rafforzata dell'origine dei fondi, eventuale Segnalazione di Operazione Sospetta all'UIF, e attenzione particolare ai profili PEP. Il pagamento al governo caraibico tramite escrow ECCIRA va tracciato in maniera completa.
Come si sceglie tra i cinque
Le scelte tipiche che vedo per il cliente italiano:
- Saint Kitts e Nevis per chi privilegia il prestigio reputazionale e la solidità istituzionale (post-revoca FinCEN 2026).
- Dominica per chi minimizza l'investimento e accetta la perdita del visa-free UK e Irlanda (per un italiano già UE, perdita relativamente meno impattante).
- Antigua e Barbuda per famiglie di tre-quattro persone (prezzo "di famiglia" il più competitivo) che non hanno problemi con i cinque giorni di residenza.
- Grenada per chi vuole il trattato E-2 USA, l'accesso Cina/Russia/Schengen/UK congiunto, o un passaporto utile per business multi-area.
- Saint Lucia per chi preferisce l'opzione obbligazionaria (capitale parzialmente recuperabile) e accetta la government fee aggiuntiva di 50.000 dollari.
I cinque Caraibi sono oggi i CBI più affidabili procedurabilmente, ma il loro valore di mobilità Schengen non è eterno: la pressione UE è crescente e una sospensione visa-free per uno o più dei cinque nei prossimi 24 mesi non è da escludere. Per il cliente italiano la pianificazione corretta prevede consulenza fiscale italiana prima dell'investimento, gestione del Quadro RW e di IVIE/IVAFE, attenzione all'inversione dell'onere della prova per le black list, e valutazione realistica della mobilità incrementale (che per chi è già cittadino UE è inferiore a quel che il marketing CBI lascia intendere).