Una premessa necessaria

Cipro ha avuto, fra il 2014 e il 2020, il programma di cittadinanza per investimento più aggressivo dell'Unione Europea. Lo ha pagato caro: lo scandalo dei Cyprus Papers di Al Jazeera, l'apertura della procedura di infrazione UE, la chiusura definitiva del programma e — peggio — l'audit Nicolatos che ha quantificato la portata dell'illegalità sistemica. Per il cliente italiano che oggi chiede "una cittadinanza cipriota" la prima cosa da spiegare è che il prodotto-passaporto di sei anni fa non esiste più. Restano due strade autentiche.

Questa pagina ricostruisce la storia del CIP per chi ha pratiche o naturalizzazioni del periodo 2007-2020 (e dunque rischi di revoca), espone il Permanent Residence Programme attivo e la naturalizzazione ordinaria, e — soprattutto — illustra la via fast-track high-skilled, che è oggi una delle vie più rapide verso un passaporto UE per un professionista o imprenditore che voglia delocalizzare un'attività digitale, tech, fintech o marittima sull'isola.

Storia del Cyprus Investment Programme

Origine 2007 — "Naturalizzazione per eccezione"

Il programma fu istituito con la decisione del Consiglio dei Ministri n. 65.824 dell'11 luglio 2007 sulla base dell'art. 111A della Civil Registry Law 141(I)/2002, come "Scheme for Naturalisation of Investors in Cyprus by Exception". Il requisito iniziale era estremamente alto: 15 milioni di sterline cipriote (circa 25-26 milioni di euro) in investimenti diretti o depositi bancari di almeno 10 milioni CYP.

Rilancio 2013-2014

Dopo la crisi bancaria del 2013 (con l'haircut sui depositi), nel marzo 2014 il governo Anastasiades abbassò drasticamente le soglie. Il singolo investitore poteva ottenere la cittadinanza con 2 milioni di euro in immobili residenziali (mantenuti almeno tre anni) oppure 2,5 milioni in combinazioni di investimenti più donazioni a fondi statali.

Riforme 2016, 2018, 2019

La Decisione del Consiglio dei Ministri n. 81.292 del 13 settembre 2016 codificò lo schema sotto il nuovo nome "Cyprus Investment Programme". Le modifiche del 9 gennaio e 21 maggio 2018 introdussero il tetto di 700 domande l'anno e una donazione obbligatoria di 150.000 euro (75.000 al Research Fund + 75.000 alla Cyprus Land Development Corporation). La revisione del febbraio 2019 (in vigore dal 15 maggio 2019) inasprì la due diligence, escluse PEP e soggetti sanzionati, e richiese un visto Schengen valido.

Lo scandalo "Cyprus Papers" — agosto-ottobre 2020

Nell'agosto 2020 l'Al Jazeera Investigative Unit pubblicò un leak di documenti relativi a 2.500 beneficiari del programma tra il 2017 e il 2019, tra cui condannati, latitanti e persone politicamente esposte (PEP), incluse personalità con vincoli con il regime siriano. Il 12 ottobre 2020 un'inchiesta sotto copertura ("The Cyprus Papers Undercover") mostrò il Presidente della Camera Demetris Syllouris e il deputato Christakis Giovanis disponibili ad agevolare la naturalizzazione di un (falso) cittadino cinese condannato per riciclaggio. Entrambi si dimisero.

La chiusura

Il 13 ottobre 2020 il Consiglio dei Ministri annunciò l'abrogazione del programma con effetto dal 1° novembre 2020.

L'audit Nicolatos (giugno 2021)

La Commissione d'inchiesta guidata dall'ex Presidente della Corte Suprema Myron Nicolatos esaminò 6.779 naturalizzazioni concesse tra il 2007 e il 2020. Il risultato: il 53% (circa 3.609 cittadinanze) era stato concesso in modo illegittimo (51,81% secondo il dato puntuale del rapporto), poiché molti beneficiari non erano gli investitori principali ma familiari ed executive senza titolo individuale.

Status attuale del CIP nel 2026

Il CIP rimane definitivamente chiuso. Nessuna nuova domanda è accettata dal 1° novembre 2020. Il 30 ottobre 2025 il Parlamento cipriota ha avviato la discussione per l'abrogazione completa del testo di legge primario che lo aveva reso possibile (art. 111A della Civil Registry Law), per chiudere ogni residua discrezionalità del Consiglio dei Ministri.

La Commissione europea, che aveva aperto procedura d'infrazione contro Cipro nell'ottobre 2020 (parere motivato del 9 giugno 2021 — violazione dell'art. 20 TFUE e del principio di leale cooperazione art. 4(3) TUE), ha mantenuto la procedura in sospensione monitorando le revoche. La sentenza CJEU Commissione c. Malta, C-181/23 del 29 aprile 2025 — che ha dichiarato illegittimo lo schema maltese MEIN — ha rafforzato la posizione secondo cui la commercializzazione della cittadinanza UE viola il diritto dell'Unione, consolidando la decisione cipriota.

Secondo i dati del Ministero dell'Interno cipriota di novembre 2025, il totale storico delle naturalizzazioni CIP è di 7.329, di cui 373 già revocate e 116 con ordini di revoca eseguiti.

Le revoche: chi e come

Un Comitato di revoca del Consiglio dei Ministri istituito a marzo 2023 ha tenuto, secondo dati aggiornati al 2025, ventotto sedute esaminando 96 casi controversi (28 investitori e 68 familiari). Il numero di revoche è progressivamente cresciuto: 39 al 15 ottobre 2021, 222 a metà 2024, 304 a maggio 2025, 360 a settembre 2025, 373 a novembre 2025.

Sul fronte giurisdizionale:

Il Cyprus Permanent Residence Programme — il programma vivo

Il permit di residenza permanente "Categoria 6.2" (Regulation 6(2) Aliens and Immigration Regulations) è attualmente attivo ed è la principale via di investimento.

Riforma del 2 maggio 2023

Il PR non dà cittadinanza per sé. Il titolare deve poi seguire la via ordinaria di naturalizzazione ex Civil Registry Law 141(I)/2002.

Naturalizzazione ordinaria

Versione consolidata vigente nel 2026 (dopo emendamenti 2023):

Naturalizzazione del coniuge straniero di cittadino cipriota

Articolo 110 della Civil Registry Law:

Il fast-track per high-skilled employees (Strategia 2022)

Il Council of Ministers cipriota ha approvato il 15 ottobre 2021 la "Strategy for Attracting Businesses for Activities or/and Expansion of their Activities in Cyprus", in vigore dal gennaio 2022 e implementata in via primaria dalla Business Facilitation Unit (BFU) del Ministero dell'Energia e Commercio. La modifica della Civil Registry Law del 2023 ha codificato il percorso accelerato:

È la via più rapida verso un passaporto UE oggi disponibile a un investitore o professionista italiano che voglia delocalizzare un'attività digitale, tech, fintech o marittima a Cipro.

Profili fiscali italiani

Imposizione cipriota

Convenzione Italia-Cipro contro le doppie imposizioni

Black list, CRS, monitoraggio

Cittadinanza cipriota e cittadinanza UE

L'art. 20 TFUE rende ogni cittadino di uno Stato membro cittadino dell'Unione. La cittadinanza cipriota da naturalizzazione (PR ordinaria o fast-track high-skilled) attribuisce dunque libera circolazione e soggiorno in tutti gli Stati membri, elettorato attivo e passivo nelle europee e nelle amministrative del luogo di residenza, protezione consolare, accesso al pubblico impiego UE.

Dopo CJEU C-181/23, la naturalizzazione per investimento puro senza genuine link è considerata in contrasto con il diritto UE. La via cipriota residua (PR seguita da naturalizzazione ordinaria/fast-track con effettiva residenza, lingua, integrazione) è invece pienamente compatibile, perché fondata su un legame effettivo con lo Stato.

Comparazione con altre vie europee

Conseguenze reputazionali post-scandalo

Compliance italiana

Italiano che diventa residente cipriota (via PR o fast-track)

  1. Cancellazione anagrafica e iscrizione AIRE presso il Consolato di Nicosia entro 90 giorni dal trasferimento (D.P.R. 323/1989);
  2. Effettività del trasferimento ex art. 2 TUIR come riformato dal D.Lgs. 209/2023: l'iscrizione AIRE da sola non è più presunzione assoluta di non residenza; serve sostanza (presenza fisica, domicilio personale-familiare);
  3. Quadri RW (monitoraggio fiscale), IVIE, IVAFE non più dovuti dall'anno di effettivo trasferimento;
  4. Exit tax (art. 166 TUIR) per imprenditori individuali e partecipazioni qualificate sopra soglia.

Italiano già titolare di passaporto cipriota da CIP (2007-2020)

Verifica del proprio fascicolo: se rientra nei casi "Nicolatos" (familiare/executive naturalizzato senza investimento autonomo, omessa due diligence, sanzioni o PEP non dichiarata), rischio concreto di revoca con i procedimenti del Consiglio dei Ministri attivi dal 2023. Diritto a difesa ex art. 113 Civil Registry Law: notice, audizione, ricorso al Tribunale Amministrativo entro 75 giorni ex art. 146 Cost. cipriota. Rischio collaterale: revisione di permessi di soggiorno e visti rilasciati dietro passaporto cipriota in Paesi terzi.

Per chi ha senso Cipro nel 2026

Per il professionista o l'imprenditore italiano nel settore digitale, tech, fintech o marittimo, la via fast-track high-skilled è oggi una delle opportunità europee più sottostimate: un passaporto UE in tre-quattro anni di residenza effettiva, con accesso al regime non-dom cipriota durante il percorso. Per chi cerca solo "un secondo passaporto" senza trasferirsi, Cipro non offre più nulla: il CIP è chiuso e non tornerà. Per chi ha una pratica CIP 2007-2020 nel proprio fascicolo, la valutazione è specifica al caso e va fatta con cura — il rischio revoca è reale e i ricorsi richiedono tempi non brevi.