Una premessa necessaria

Dal 2014 al 2025 Malta è stato l'unico Stato membro dell'Unione Europea con un programma di cittadinanza per investimento autenticamente transazionale: chi pagava e superava il vetting diventava cittadino maltese, e dunque, per effetto dell'articolo 20 TFUE, cittadino dell'Unione. La sentenza C-181/23 della Corte di Giustizia ha chiuso quell'esperienza con una pronuncia destinata a essere ricordata come uno dei landmark del diritto europeo della cittadinanza. Capire cosa è successo, perché, e cosa resta possibile oggi è il modo onesto di affrontare la domanda del cliente che chiede ancora il "passaporto maltese".

Questa pagina è scritta per il professionista, l'imprenditore e la famiglia che si trovano in una di tre situazioni concrete: hanno una pratica pendente avviata prima del 29 aprile 2025; hanno una cittadinanza maltese già acquisita e vogliono capire i propri obblighi italiani; stanno valutando l'alternativa residenziale (MPRP) o la nuova Citizenship by Merit. La trattazione affronta tutti e tre i punti.

Il quadro normativo storico: dal IIP al MEIN

La cittadinanza maltese è disciplinata dal Maltese Citizenship Act, Capitolo 188 della Laws of Malta. Il programma investitoriale ha attraversato tre fasi.

2014-2020 — IIP/MIIP (Individual Investor Programme, anche Malta Individual Investor Programme). Istituito con il Legal Notice 47 del 2014, è stato il primo CBI di uno Stato membro UE. Soglie iniziali: 650.000 euro di contributo al National Development and Social Fund, 150.000 euro di bond governativi obbligatori (vincolo cinque anni), 350.000 euro di acquisto immobiliare o 16.000 euro di locazione annua. Cap massimo: 1.800 famiglie totali. Promotore esclusivo: Henley & Partners, la boutique svizzera che aveva ideato il programma e lo aveva venduto al governo di Joseph Muscat.

2020-2025 — MEIN (Maltese Exceptional Investor Naturalisation, formalmente Granting of Citizenship for Exceptional Services by Direct Investment). Istituito dal Legal Notice 437 del 2020 (S.L. 188.06), sostituiva l'IIP rafforzando — almeno sulla carta — la due diligence e introducendo il binario duale 12/36 mesi. Soglie: 600.000 euro di contributo NDSF con 36 mesi di residenza maltese, oppure 750.000 con 12 mesi; immobile 700.000 euro (acquisto) o 16.000 euro/anno per cinque anni (locazione); donazione 10.000 euro a NGO. Cap annuale non dichiarato pubblicamente. La Community Malta Agency (precedentemente Identity Malta) era l'agenzia competente.

2025 — chiusura e Citizenship by Merit. Sentenza CJEU 29 aprile 2025, sospensione delle nuove domande, Citizenship Act (Amendment) Act, Act No. XXI of 2025 pubblicato il 24 luglio 2025 in Gazzetta. Abolizione delle soglie monetarie, riformulazione dell'art. 10(9) del Cap. 188, introduzione della Citizenship by Merit discrezionale, attuativa con il Legal Notice 159 del 2025.

I requisiti del MEIN com'erano (riferimento storico)

Per i dossier pendenti, per i clienti già naturalizzati e per il confronto strutturale con altri programmi CBI, è essenziale ricostruire i requisiti tecnici del MEIN. Le cifre che seguono sono quelle in vigore fino alla sospensione del 2025.

Contributo al National Development and Social Fund

Investimento immobiliare

Vincolo di cinque anni, alternativa tra:

Donazione filantropica

10.000 euro a organizzazione non profit registrata maltese in ambito sport, cultura, scienza, animal welfare o beneficenza.

Fee di due diligence (non rimborsabili)

Fee amministrative

Costo totale realistico (single applicant, binario rapido)

Sommando tutte le voci per un richiedente individuale che sceglieva il percorso a 12 mesi con acquisto immobiliare al minimo:

Totale single applicant con acquisto immobiliare: circa 1,62-1,75 milioni di euro.
Con la sola locazione, circa 1,0-1,1 milioni. Una famiglia di quattro persone aggiungeva circa 150.000 euro tra contributi e fee.

Eleggibilità, agente e due diligence a quattro livelli

Il MEIN imponeva la presenza di un Eligibility Agent autorizzato dalla Community Malta Agency. La domanda non poteva essere presentata in proprio: doveva essere depositata esclusivamente tramite l'agente, che assumeva responsabilità professionale sul dossier.

Il requisito di residenza, sulla carta, prevedeva il rilascio della Maltese eResidence Card e il mantenimento dello status per dodici o trentasei mesi prima di poter presentare la domanda di cittadinanza. Sulla carta la presenza doveva essere "effettiva". Leak giornalistici del 2021 hanno tuttavia rivelato che la presenza fisica media degli applicanti era di circa sedici giorni — elemento centrale del successivo procedimento di infrazione UE e della tesi della Commissione sulla mancanza di un genuine link.

La due diligence a quattro livelli rappresentava la struttura cruciale del dossier:

L'intervista personale era discrezionale; il Oath of Allegiance chiudeva il procedimento. Tempistica tipica: 6-8 mesi tra istanza e approval in principle, poi circa 30 mesi totali tra residenza, completamento investimenti e giuramento finale.

Il nucleo familiare nel MEIN

L'investitore principale poteva includere:

Ogni dipendente comportava un incremento di 50.000 euro al contributo NDSF, fee di due diligence aggiuntive (10.000 adulti, 5.000 minori 12-17), e doveva superare il medesimo risk screening del richiedente principale.

La sentenza C-181/23: Commissione c. Malta

Il 21 marzo 2023 la Commissione europea ha promosso ricorso ex art. 258 TFUE davanti alla Corte di Giustizia, dopo aver attivato la fase pre-contenziosa nel 2020 senza ottenere da Malta una conformazione spontanea. Il Belgio, l'Olanda e la Polonia sono intervenuti a sostegno della Commissione. Il 4 ottobre 2024 l'Avvocato Generale Anthony Michael Collins ha presentato le proprie conclusioni a favore di Malta: nessuna norma del diritto UE imporrebbe un genuine link preventivo come condizione per la naturalizzazione, e la competenza degli Stati membri in materia di cittadinanza è riservata.

La Grande Sezione della Corte, presieduta da Koen Lenaerts, ha disatteso completamente l'Avvocato Generale. La sentenza pronunciata il 29 aprile 2025 è uno dei più importanti landmark della giurisprudenza UE in materia di cittadinanza dell'Unione.

Il dispositivo

In traduzione di lavoro, il dispositivo della Corte: Malta, "instaurando una procedura di naturalizzazione di natura transazionale, in cambio di pagamenti o investimenti predeterminati, equivalente alla commercializzazione del conferimento della cittadinanza di uno Stato membro e, per estensione, di quella dell'Unione, ha violato gli obblighi imposti dall'articolo 20 TFUE e dall'articolo 4, paragrafo 3, TUE".

Il principio nuovo: genuine link

La Corte introduce — o, secondo alcuni commentatori, riprende e formalizza — la dottrina del legame genuino. La competenza degli Stati membri sulla cittadinanza è riservata, ma deve essere esercitata nel rispetto del diritto UE. Non può tradursi in una commercializzazione dello status di cittadino europeo senza verifica preventiva di un legame autentico tra il neo-cittadino e lo Stato membro che lo naturalizza.

La struttura transazionale del MEIN — pagamento predeterminato leggi passaporto — lede due principi cardine:

La conformazione maltese

Malta ha (i) sospeso la ricezione di nuove domande MEIN immediatamente dopo la sentenza, (ii) approvato il Citizenship Act (Amendment) Act, Act No. XXI of 2025 pubblicato il 24 luglio 2025, e (iii) avviato il programma "Citizenship by Merit" con criteri sostanziali e discrezionali. Le naturalizzazioni già concesse restano valide per principio di certezza del diritto; le pratiche pendenti al 29 aprile 2025 sono valutate con criteri di genuine link più stringenti.

L'impatto sistemico della sentenza

La pronuncia non vieta in assoluto i programmi di naturalizzazione agevolata: vieta la commercializzazione transazionale della cittadinanza UE senza verifica di un legame genuino. Restano dunque legittimi i percorsi RBI/golden visa che conducano alla naturalizzazione solo dopo anni di residenza effettiva, esami di lingua e integrazione. Per le legislazioni nazionali fondate su jus sanguinis, sulla naturalizzazione per matrimonio o per residenza decennale, la sentenza non incide direttamente: ciò che la Corte ha colpito è il modello transazionale puro.

La nuova Citizenship by Merit

L'Act XXI/2025 ha riformulato l'articolo 10(9) del Cap. 188 introducendo una Citizenship by Merit discrezionale. Non esiste un prezzo predeterminato, non esiste una soglia minima, non esistono timing garantiti. Il Ministro responsabile della cittadinanza può, su raccomandazione di un apposito board, conferire la cittadinanza per contributi eccezionali in:

Il programma è attuato dal Legal Notice 159 del 2025 e richiede un periodo minimo di residenza prima della domanda. Le valutazioni avvengono caso per caso, allineate alla strategia "Malta Vision 2050". Non è un programma adatto al cliente che cerca un percorso prevedibile con prezzo definito: è uno strumento discrezionale per profili eccezionali. Per chi ha le caratteristiche, può essere una strada autentica e legalmente solida; per chi pensa di ricostituire il MEIN sotto altra etichetta, è una strada chiusa.

L'alternativa residenziale: MPRP e naturalizzazione ordinaria

Per il cliente italiano che vuole una via maltese alla cittadinanza dopo la chiusura del MEIN, il percorso autentico è quello residenziale.

Il Malta Permanent Residence Programme (MPRP) conferisce residenza permanente immediata in cambio di:

Costo all-in indicativo: 140.000-160.000 euro più immobile. L'MPRP non conferisce la cittadinanza, ma dà accesso a Schengen e consente di stabilire residenza effettiva a Malta. Dalla residenza effettiva, la naturalizzazione ordinaria ex art. 10 del Cap. 188 può essere richiesta dopo dieci anni di residenza, di cui gli ultimi quattro continuativi e cinque dei dieci precedenti in Malta, con conoscenza della lingua maltese o inglese e good moral character.

È un percorso autentico, sopravvissuto alla sentenza C-181/23 perché basato su residenza effettiva e legame sostanziale. Tempistica realistica: quattordici-quindici anni dall'attivazione dell'MPRP al passaporto maltese. Niente di paragonabile alla rapidità del MEIN, ma giuridicamente solido.

I benefici della cittadinanza maltese (per chi l'ha già)

Per chi ha completato la naturalizzazione MEIN prima della chiusura, o per chi otterrà la cittadinanza per Merit o per naturalizzazione ordinaria, i benefici restano consistenti:

Profili fiscali italiani

La parte che il marketing CBI ha sempre lasciato volutamente nell'ombra è in realtà il fulcro della pianificazione corretta per il cliente italiano.

Residenza fiscale italiana — art. 2 TUIR

Il D.Lgs. 27 dicembre 2023 n. 209, in vigore dal 1° gennaio 2024, ha riformato l'articolo 2 TUIR. Sono residenti in Italia, per la maggior parte del periodo d'imposta (frazioni di giorno incluse), coloro che integrano almeno uno tra:

La sola acquisizione della cittadinanza maltese non sposta la residenza fiscale. Per accedere effettivamente al regime maltese serve un trasferimento sostanziale del centro degli interessi vitali, iscrizione AIRE, e — per i cittadini italiani trasferiti in Paesi a fiscalità privilegiata — superamento dell'inversione dell'onere della prova ex art. 2, comma 2-bis TUIR.

Il regime maltese Resident Non-Domiciled

Solo per chi effettivamente trasferisce residenza fiscale a Malta è accessibile il regime Resident Non-Domiciled maltese: remittance basis sui redditi esteri, con minimum tax annuale di 5.000 euro se i redditi esteri pari o superiori a 35.000 euro. È un regime fiscalmente attrattivo, ma presuppone trasferimento autentico — non basta la cittadinanza, non basta l'acquisto di un immobile, non basta la registrazione anagrafica nominale. La Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Malta del 1981 (artt. 4 e 23) disciplina i conflitti residenziali; il tie-breaker convenzionale risolve i casi di doppia residenza, ma dal 1° gennaio 2026 il CRS 2.0 impone la dichiarazione di tutte le residenze fiscali e attenua la copertura del meccanismo.

Monitoraggio fiscale italiano

Per chi resta residente in Italia (la maggior parte dei naturalizzati MEIN, di fatto), gli adempimenti includono:

Exit tax — art. 166 TUIR

Imprenditori e detentori di partecipazioni qualificate che effettivamente trasferiscono la residenza a Malta possono ricadere nell'exit tax sulle plusvalenze latenti. È prevista rateizzazione fino a cinque anni e differimento per trasferimenti intra-UE/SEE con scambio di informazioni.

CFC rules — art. 167 TUIR

Una società maltese controllata da un residente fiscale italiano, soggetta a tassazione effettiva inferiore al 50% di quella italiana e con prevalenza di passive income, viene tassata per trasparenza in capo al socio italiano. Il celebre refund maltese 6/7 — che porta l'aliquota effettiva sulle partecipazioni distribuite vicino al 5% — è uno dei bersagli classici del regime CFC italiano. La struttura va costruita con cura e con consulenza incrociata Italia-Malta.

AML e SOS

I versamenti per l'acquisto di cittadinanza, specie se intermediati da professionisti italiani (avvocati, commercialisti, banche), generano obblighi di adeguata verifica rafforzata ex D.Lgs. 231/2007 e potenziali Segnalazioni di Operazioni Sospette all'UIF, anche alla luce dell'esposizione PEP e del profilo reputazionale dello schema MEIN.

I casi recenti di diniego, revoca e reputazione

Le statistiche ufficiali dell'Office of the Regulator GCES (Annual Report 2023) restituiscono un quadro maturo: nel 2022, 175 domande di eligibility; nel 2023, 299 domande di cui 23 non approvate (14%). Le ragioni principali di rigetto: documenti falsi, dichiarazioni mendaci, omissioni rilevanti su patrimoni o procedimenti penali.

Sul piano reputazionale, il MEIN è stato segnato da alcuni casi che vale la pena conoscere — non come gossip, ma come elemento di rischio professionale per chiunque vi sia stato coinvolto.

Per l'avvocato italiano che abbia assistito clienti nella pratica MEIN, la lezione è netta: lo standard probatorio sulla source of funds è oggi più rigido che mai, e la responsabilità professionale per dossier non puliti si estende sia in sede deontologica sia in sede AML.

IIP vs MEIN: cosa è cambiato

Per i clienti che hanno completato la naturalizzazione nelle due fasi e che vogliono capire il contesto del proprio status:

Il MEIN era stato venduto come "più rigoroso" sul piano del vetting; la struttura prezzo → passaporto è però rimasta — ed è esattamente ciò che la Corte di Giustizia ha colpito nel 2025.

La conclusione operativa

Al maggio 2026 il "passaporto maltese a pagamento" come prodotto standardizzato non esiste più. La sentenza C-181/23 ha riscritto il perimetro della discrezionalità degli Stati membri introducendo il requisito del genuine link. Per il cliente italiano facoltoso restano due opzioni: la via residenziale tramite MPRP seguita dalla naturalizzazione ordinaria (quattordici-quindici anni totali), e la Citizenship by Merit per profili eccezionali documentati. In entrambi i casi il dossier va impostato con consulenza fiscale incrociata Italia-Malta, gestione del Quadro RW, eventuale exit tax, e piena ottemperanza CRS/FATCA. La strada del "passaporto in 12 mesi" è chiusa: l'avvocato che la presentasse come ancora percorribile esporrebbe sé stesso e il cliente a responsabilità professionali e tributarie significative.