Una premessa necessaria

Gli italiani sono la prima comunità non-tedesca della Repubblica Federale: circa 647.000 cittadini italiani residenti secondo Destatis 2023, oltre 800.000 secondo l'AIRE. È una presenza che ha radice storica nell'Accordo bilaterale italo-tedesco del 20 dicembre 1955 sul reclutamento di manodopera (Anwerbeabkommen), primo accordo Gastarbeiter sottoscritto dalla Repubblica Federale, e che oggi si è stratificata in tre o quattro generazioni di italo-tedeschi. La concentrazione massima è in Nordrhein-Westfalen, Baden-Württemberg, Baviera e Assia.

Il 27 giugno 2024 è entrata in vigore la riforma più importante della cittadinanza tedesca dalla legge fondamentale del 1913. La Gesetz zur Modernisierung des Staatsangehörigkeitsrechts ha ridotto la residenza richiesta, ha esteso a tutti la doppia cittadinanza (gli italiani la avevano già), ha abolito l'Optionspflicht e ha ampliato lo ius soli. Questa pagina ricostruisce il quadro post-riforma per il cliente italiano.

La riforma del 2024: iter e contenuti

Iter legislativo:

Le quattro modifiche cardine:

  1. Residenza ordinaria ridotta da 8 a 5 anni (§ 10 Abs. 1 StAG novellato);
  2. Fast-track a 3 anni per besondere Integrationsleistungen (§ 10 Abs. 3 StAG);
  3. Doppia cittadinanza per tutti: abrogato l'obbligo generale di rinuncia (§ 12 StAG riformato) — non più limitato a cittadini UE e svizzeri;
  4. Ius soli ampliato: i nati in Germania da genitori stranieri ottengono la cittadinanza tedesca automatica se almeno un genitore ha 5 anni (non più 8) di residenza legale (§ 4 Abs. 3 StAG).

A queste si aggiungono l'eliminazione dell'Optionspflicht (l'obbligo di scegliere, fra 21 e 23 anni, tra cittadinanza tedesca e quella dei genitori) e l'introduzione di una dichiarazione di lealtà ai valori costituzionali, con menzione esplicita della responsabilità storica tedesca per il nazionalsocialismo e l'antisemitismo e impegno di tutela della vita ebraica in Germania.

Il quadro normativo

Requisiti della naturalizzazione ordinaria post-riforma

Il fast-track triennale — § 10 Abs. 3 StAG

Riduzione a 3 anni in presenza di besondere Integrationsleistungen (particolari risultati d'integrazione):

I tre criteri sono cumulativi nel senso di esprimere un quadro complessivo di "integrazione eccezionale" valutato dall'autorità competente con discrezionalità tecnica. Strumento finora poco utilizzato, prassi non uniforme tra Länder.

Per i cittadini italiani in particolare

Punto giuridicamente decisivo: gli italiani, in quanto cittadini UE, non hanno mai dovuto rinunciare alla cittadinanza italiana per ottenere quella tedesca, neppure prima del 27 giugno 2024. Il vecchio § 12 Abs. 2 StAG prevedeva infatti un'eccezione esplicita per cittadini di altri Stati membri UE e Confederazione Elvetica (introdotta con la legge del 2007 in attuazione della Direttiva 2003/109/CE).

Per gli italiani la riforma 2024 ha quindi avuto un impatto selettivamente limitato:

L'Italia, dal canto suo, ammette pacificamente la cittadinanza multipla (Legge 5 febbraio 1992 n. 91, art. 11), salvo per impieghi specifici come determinate funzioni pubbliche estere.

Eliminazione dell'Optionspflicht

Il vecchio § 29 StAG (introdotto dalla riforma 2000, parzialmente attenuato nel 2014) imponeva ai Optionskinder — nati in Germania da genitori stranieri con almeno 8 anni di residenza — di scegliere tra il 21° e il 23° anno di età tra cittadinanza tedesca e quella ereditata dai genitori, salvo essere cresciuti in Germania (regola del "domicilio prevalente" 2014).

Dal 27 giugno 2024 il § 29 StAG è abrogato: nessun obbligo di scelta. I giovani conservano entrambe le cittadinanze a vita. Per gli italo-tedeschi (cittadinanza italiana per ius sanguinis paterno o materno + tedesca per nascita) la questione era già non operativa, ma la pulizia normativa rende la posizione più chiara anche nei casi misti.

Figli nati in Germania da genitori italiani

Combinazione di principi:

Risultato: doppia cittadinanza alla nascita, oggi pacificamente riconosciuta da entrambi gli ordinamenti.

L'Einbürgerungstest

Strumento introdotto nel 2008, gestito dal Bundesamt für Migration und Flüchtlinge (BAMF):

Requisito linguistico

Standard B1 GER (§ 10 Abs. 1 Nr. 6 StAG). Titoli accettati: Goethe-Zertifikat B1, telc Deutsch B1, ÖSD-Zertifikat B1, TestDaF, Deutsche Sprachprüfung für den Hochschulzugang (DSH), diplomi scolastici tedeschi. C1 per il fast-track triennale.

Per italofoni: alfabeto comune e struttura indoeuropea, ma forte distanza grammaticale (declinazioni, sintassi V2); B1 stimato in 350-650 ore di studio secondo il Goethe-Institut.

Statistiche recenti

Decentramento amministrativo — i Bürgerservice

La competenza è regionale (Landesrecht esecutivo del Bundesrecht). Ogni Land o singolo Comune adotta procedure proprie:

Profili fiscali italiani

Convenzione Italia-Germania contro le doppie imposizioni

Adempimenti per residente fiscale italiano con asset in Germania

Residenza fiscale tedesca

§ 1 EStG / § 8-9 AO: domicilio (Wohnsitz) o dimora abituale (gewöhnlicher Aufenthalt); quest'ultima presunta dopo 183 giorni. Einkommensteuer: aliquote progressive 14-45% (più Reichensteuer 45% oltre 277.826 euro nel 2024). Solidaritätszuschlag: 5,5% sull'IRPEF (limitato dal 2021 ai redditi alti). Kirchensteuer: 8% (Bayern, BW) o 9% (resto) se iscritti a confessione registrata. Erbschaft- und Schenkungsteuer: 7-50% con franchigie elevate (coniuge 500.000 euro, figli 400.000 euro, nipoti 200.000 euro).

Wegzugsbesteuerung tedesca

L'exit tax tedesca è disciplinata dal § 6 AStG (Außensteuergesetz), riformato con la ATAD-Umsetzungsgesetz del 25 giugno 2021, in vigore dal 1° gennaio 2022:

Considerazione pratica: per l'italiano Gastarbeiter o imprenditore con quote in GmbH tedesche, la decisione di tornare in Italia richiede pianificazione fiscale anticipata.

Profilo UE — utilità pratica della doppia cittadinanza

Per il cittadino italiano residente in Germania la doppia cittadinanza ha utilità giuridica residuale in ambito UE:

Valore identitario e simbolico per le seconde e terze generazioni italo-tedesche è spesso superiore al valore strumentale.

Comparazione europea

La Germania post-2024 si colloca tra i regimi più aperti dell'Europa continentale per durata e doppia cittadinanza, allineandosi al modello francese e portoghese.

Conclusione operativa

Per l'italiano in Germania la riforma 2024 ha portato due cose concrete: 3 anni in meno di attesa per la cittadinanza (5 invece di 8), e definitivo riconoscimento erga omnes della doppia cittadinanza che era già operativa per i cittadini UE. Per la seconda e terza generazione, lo ius soli con 5 anni di residenza del genitore rende lo status tedesco più accessibile dalla nascita. Per gli HNW la Wegzugsbesteuerung resta il punto di pianificazione fiscale ineludibile in caso di rientro in Italia. Il valore della naturalizzazione tedesca per un italiano è oggi prevalentemente identitario, politico e professionale-pubblico, non di mobilità.