Una premessa necessaria
Pre-Brexit erano registrati all'AIRE oltre 700.000 italiani residenti nel Regno Unito (con stime reali fino a 500.000 effettivi); post-Brexit la cifra si è ridotta. Molti sono tornati o si sono trasferiti altrove. La concentrazione resta a Londra (finanza, ospitalità, arti, sanità), con comunità minori a Manchester, Edinburgh, Bedford. Secondo il Migration Observatory dell'Università di Oxford, dopo il referendum del 2016 le domande di cittadinanza britannica dai cittadini UE sono fortemente aumentate, salvo poi rallentare dal 2020.
Questa pagina ricostruisce il quadro al maggio 2026: la naturalizzazione per chi è già settled, le nuove rotte di immigrazione per chi vuole arrivare oggi, l'impatto della fine del regime non-dom (aprile 2025) e della riforma IHT residence-based, e le considerazioni strategiche per HNW italiani che valutano UK o eventuale rientro in Italia con il regime ex art. 24-bis TUIR.
Il quadro normativo
La cittadinanza britannica è governata dal British Nationality Act 1981 (BNA 1981), entrato in vigore il 1° gennaio 1983, che ha sostituito il regime del British Nationality Act 1948. Il BNA 1981 introduce la categoria di British citizen come unica nazionalità "piena". La disciplina è completata dall'Immigration Act 1971 (e successive: Borders, Citizenship and Immigration Act 2009; Nationality and Borders Act 2022) e, per i cittadini UE, dall'EU Settlement Scheme (EUSS) istituito sulla base dell'Accordo di recesso UK-UE firmato il 12 novembre 2019 ed entrato in vigore il 1° febbraio 2020.
Il referendum del 23 giugno 2016 ha avviato il processo Brexit; il periodo di transizione è terminato il 31 dicembre 2020, data spartiacque per la libera circolazione dei cittadini italiani. L'art. 18 dell'Accordo di recesso ha permesso al Regno Unito di adottare un sistema costitutivo di registrazione (l'EUSS), con scadenza per le domande 30 giugno 2021 (con proroghe per casi giustificati).
Categorie di nazionalità britannica
Il BNA 1981 distingue sei status:
- British citizen — l'unica nazionalità "piena" con diritto di residenza incondizionato;
- British Overseas Territories citizen (BOTC);
- British Overseas citizen (BOC) — residuale, post-decolonizzazione;
- British National (Overseas) — via Hong Kong, riaperta nel 2021 come percorso di residenza;
- British subject senza cittadinanza;
- British protected person.
Per il cittadino italiano è rilevante solo la British citizenship.
Vie alla cittadinanza britannica
Il BNA 1981 prevede:
- Naturalizzazione ex Section 6(1) — per adulti migranti (5 anni di residenza);
- Naturalizzazione come coniuge ex Section 6(2) — 3 anni di residenza;
- Registrazione — per minori nati nel Regno Unito e categorie specifiche;
- Acquisto per nascita — solo se almeno un genitore è cittadino britannico o ha settled status / ILR al momento della nascita (il Regno Unito non ha ius soli automatico);
- Discendenza (by descent) — ius sanguinis britannico limitato a una sola generazione fuori dal Regno Unito.
Naturalizzazione Section 6(1): requisiti
Ex Schedule 1 BNA 1981 e Form AN guidance:
- Maggiore età (18 anni);
- Good character — valutazione discrezionale dell'Home Office (precedenti penali, DBS check, conformità fiscale, storia immigratoria);
- Conoscenza linguistica — livello B1 CEFR in inglese, gallese o gaelico scozzese, generalmente tramite SELT (Secure English Language Test);
- Life in the UK Test — 24 domande a risposta multipla, 18 risposte corrette (75%) per superarlo;
- Residenza:
- 5 anni nel Regno Unito alla data della domanda;
- 12 mesi "settled" (ILR o EUSS settled status);
- Negli ultimi 5 anni: massimo 450 giorni fuori dal Regno Unito;
- Negli ultimi 12 mesi: massimo 90 giorni fuori dal Regno Unito;
- Continuità di residenza, senza interruzioni;
- Intent di mantenere la principal home nel Regno Unito.
La Section 6(2) (coniuge di cittadino britannico) richiede 3 anni di residenza, ILR già acquisito alla data della domanda (senza obbligo di 12 mesi successivi) e massimo 270 giorni di assenza nei 3 anni.
EU Settlement Scheme (EUSS)
L'EUSS è il sistema costitutivo introdotto per attuare la parte 2 dell'Accordo di recesso UK-UE. Concede:
- Settled status = equivalente all'Indefinite Leave to Remain (ILR) per i cittadini UE/SEE residenti nel Regno Unito al 31 dicembre 2020 con almeno 5 anni di residenza continuativa;
- Pre-settled status — per chi non aveva ancora maturato 5 anni; convertibile in settled status al raggiungimento del quinquennio.
Scadenza ordinaria: 30 giugno 2021. Dal 16 luglio 2025 il Home Office ha introdotto un criterio alternativo più flessibile (30 mesi di residenza negli ultimi 60). Dal gennaio 2025 è attiva la conversione automatica del pre-settled in settled status, ampliata ad aprile 2026 utilizzando i record HMRC/DWP.
Italiani arrivati prima del 31 dicembre 2020
Dovevano aver presentato domanda EUSS entro il 30 giugno 2021 (o successivamente con reasonable grounds). Con settled status:
- 12 mesi di settled + 5 anni di residenza (computabili includendo il periodo pre-Brexit come cittadini UE) → naturalizzazione ex Section 6(1);
- L'art. 15 dell'Accordo di recesso protegge il percorso quinquennale per i beneficiari EUSS.
Questa è la coorte storica più numerosa: italiani arrivati 2010-2019 → settled 2020-2025 → naturalizzati 2021-2026.
Italiani arrivati dopo il 1° gennaio 2021
Non beneficiano più della libera circolazione. Devono utilizzare le rotte ordinarie:
- Skilled Worker visa (con sponsor e salary threshold);
- Health and Care Worker visa;
- Student visa (con conversione successiva);
- High Potential Individual visa (per laureati di università top-50);
- Global Talent visa;
- Innovator Founder visa.
Percorso: 5 anni su visto idoneo → ILR → 12 mesi → naturalizzazione. Significativamente più oneroso e selettivo rispetto al regime pre-Brexit.
La cerimonia di cittadinanza
Obbligatoria per gli adulti. Organizzata dal local council, comporta:
- Oath of allegiance alla Sovrana (o solemn affirmation per i non religiosi);
- Pledge al Regno Unito.
L'invito arriva entro 90 giorni dall'approvazione; la cerimonia deve tenersi entro 90 giorni dall'invito.
Costo e tempistica
Tariffe Home Office in vigore dall'8 aprile 2026 (Immigration and Nationality Fees Order 2026):
- Domanda naturalizzazione adulto: £1.709 (precedentemente £1.605 fino al 7 aprile 2026);
- Cerimonia: £130;
- Biometrici: £19,20;
- Life in the UK Test: £50;
- SELT inglese B1: circa £150.
Totale tipico £2.050-2.150 (esclusi costi legali). Le tariffe per la registration dei minori sono state ridotte dall'aprile 2026.
Tempistica: decisione standard 6 mesi dalla presentazione completa; cerimonia ulteriori 30-90 giorni; administrative review in caso di rifiuto (non un appello pieno; impugnazione giudiziale solo via judicial review).
Good character: il vero punto di attenzione
Requisito centrale e discrezionale. La Good Character Guidance (versione aggiornata 2024-2025) include:
- Precedenti penali (anche minori; DBS check);
- Violazioni del codice della strada con condanna;
- Storia immigratoria (overstaying, lavoro irregolare, deception);
- Conformità fiscale HMRC — irregolarità self-assessment o IVA sono motivo frequente di rifiuto;
- Bancarotta non riabilitata.
L'inasprimento operativo dal 2023-2024 ha aumentato i rifiuti per tax non-compliance.
Doppia cittadinanza
- Regno Unito: ammette la doppia cittadinanza senza condizioni (BNA 1981);
- Italia: ammessa ex art. 11 Legge 91/1992.
La doppia cittadinanza italo-britannica è pienamente riconosciuta da entrambe le giurisdizioni. I figli nati nel Regno Unito da almeno un genitore italiano con settled status acquisiscono British citizenship per nascita più italiana per ius sanguinis: doppia cittadinanza dalla nascita.
Profili fiscali italiani
Convenzione Italia-Regno Unito
La Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Regno Unito è stata firmata a Pallanza il 21 ottobre 1988, ratificata con Legge 5 novembre 1990 n. 329 ed entrata in vigore il 31 dicembre 1990 (modificata da protocolli successivi). Regola l'allocazione del potere impositivo. La residenza fiscale segue le tie-breaker rules dell'art. 4 (abitazione permanente, centro degli interessi vitali, soggiorno abituale, nazionalità).
Adempimenti per residente fiscale italiano
- Quadro RW obbligatorio (monitoraggio fiscale);
- IVIE: dal 2024 aliquota ordinaria 1,06% sul costo di acquisto/valore di mercato (post-Brexit non è più disponibile l'opzione del valore catastale, dato che UK è fuori UE/SEE);
- IVAFE: 0,2% sugli asset finanziari (conti correnti: 34,20 euro fissi);
- Il Regno Unito non è in black list; piena partecipazione al CRS.
Residenza fiscale britannica
Si applica lo Statutory Residence Test (SRT) introdotto dal Finance Act 2013: automatic UK resident se ≥183 giorni di presenza in un tax year; altrimenti, test combinati di sufficient ties.
Fine del regime non-dom (riforma 2024-2025)
Il Budget di autunno 2024 del governo Labour ha abolito il regime non-domiciled con effetto 6 aprile 2025. Sostituito da:
- Regime FIG (Foreign Income and Gains) di 4 anni: 100% di esenzione sui redditi e plusvalenze estere per i nuovi arrivati che non siano stati residenti fiscali nel Regno Unito nei 10 anni precedenti;
- Temporary Repatriation Facility (TRF): aliquota agevolata sulle FIG non rimesse ante 6 aprile 2025 — 12% per 2025/26 e 2026/27, 15% per 2027/28.
È il più rilevante cambiamento fiscale per gli HNW italiani nel Regno Unito da decenni. Molti hanno valutato il rientro in Italia con il regime ex art. 24-bis TUIR (sostitutiva annua 200.000 euro fino al 2025, 300.000 euro per nuove opzioni dal 2026 secondo la Legge di Bilancio 2026).
Inheritance Tax (IHT) — riforma 2025
Il sistema IHT è passato dal 6 aprile 2025 da base domicile a base residenziale:
- Aliquota 40% sopra nil-rate band £325.000;
- Nuovo concetto di Long-Term Resident (LTR): residente fiscale UK per almeno 10 dei 20 tax years precedenti → soggetto a IHT su patrimonio mondiale;
- IHT tail: alla cessazione della residenza, l'esposizione persiste 3-10 anni in funzione della durata pregressa di residenza.
Norme transitorie complesse per gli italiani trasferitisi nel Regno Unito prima del 2025.
Implicazioni UE post-Brexit
Italia + Regno Unito non è più "doppia cittadinanza UE". Il passaporto britannico dà accesso solo a:
- Regno Unito;
- Privilegi del Commonwealth (residenza/lavoro in alcuni Stati);
- Schengen come visa-exempt third-country national (massimo 90/180 giorni).
Il passaporto italiano resta il documento di accesso UE. Per l'italiano in UK la naturalizzazione britannica aggiunge la cittadinanza britannica senza far perdere quella UE.
Considerazioni strategiche
Italiani residenti di lungo periodo in UK
La naturalizzazione elimina ogni rischio immigratorio residuo (specie per chi ha solo pre-settled o settled fragile), garantisce stabilità intergenerazionale e accesso al voto.
Italiani che valutano il trasferimento ex novo
Il percorso è notevolmente più complesso post-Brexit; serve uno specifico visto di lavoro o talento.
HNW
L'abolizione del non-dom rende il Regno Unito meno attrattivo fiscalmente; il regime FIG quadriennale è molto più stretto del previgente remittance basis. Si raccomanda valutazione comparativa con regime art. 24-bis TUIR italiano, regime Beckham spagnolo, IFICI portoghese.
Famiglie con figli
Accesso all'istruzione UK (fee status home per università britanniche) senza ansie immigratorie.
Statistiche recenti
- 2024: 269.621 grants di cittadinanza UK in totale (Home Office, Immigration Statistics);
- Italiani: dai circa 500/anno pre-referendum (2015) a stime di 8.000-12.000/anno post-2020. Picco delle domande EU citizens nel 2018-2021, poi declino dopo il completamento della transizione e l'esaurimento della coorte EUSS;
- Trend 2025-2026: rallentamento naturalizzazioni dai Paesi UE; impatto della riforma non-dom sulle scelte di lungo termine degli HNW italiani.
Per l'italiano già in UK con settled status, la naturalizzazione britannica è un atto di consolidamento: elimina rischi immigratori residui, dà voto e accesso al pubblico impiego, costa circa 2.000 sterline all-in. Per chi arriva oggi, Brexit ha messo un filtro reale e serve un visto specifico. Per gli HNW, l'aprile 2025 ha cambiato il calcolo: il regime FIG di 4 anni e l'IHT residenziale rendono UK meno attrattivo del previgente non-dom, e il regime italiano 24-bis riconquista terreno comparativo. La pianificazione richiede consulenza italiana ex ante, soprattutto in caso di trasferimento o rientro.