Una premessa necessaria
Gli Emirati Arabi Uniti sono una delle giurisdizioni più trasformate del mondo negli ultimi vent'anni: 1,5 milioni di abitanti nel 1990, oltre 10 milioni di residenti oggi, di cui l'85-88% stranieri. Per quasi cinquant'anni la cittadinanza emiratina è stata accessibile praticamente solo per nascita tribale: il riformatore federale Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore della federazione, codificò nella Federal Law No. 17 del 1972 un sistema fondato su linee tribali (beduine) e famiglie emiratine con residenza territoriale continua dal 1925. Per gli stranieri, di norma, solo il sistema "Kafala" (sponsorship) di permessi di soggiorno legati al datore di lavoro.
Il 30 gennaio 2021 il Vice Presidente, Primo Ministro e Sovrano di Dubai Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum ha annunciato la riforma più importante della normativa sulla nazionalità nella storia degli EAU: per la prima volta è stata aperta la naturalizzazione di stranieri di talento, con ammissione esplicita della doppia cittadinanza per i nuovi naturalizzati. Questa pagina ricostruisce il quadro per il lettore italiano al maggio 2026.
Il quadro normativo
Fonti primarie:
- Costituzione degli Emirati Arabi Uniti (1971, permanente dal 1996):
- art. 6: gli EAU sono parte della "Grande Patria Araba", legati da legami di religione, lingua, storia e destino comune al popolo arabo;
- art. 8: i cittadini degli EAU costituiscono un'unica nazionalità, regolata dalla legge federale; godono di protezione dello Stato all'estero e non possono essere estradati.
- Federal Law No. 17 of 1972 on Nationality and Passports: legge base ancora in vigore. Disciplina cittadinanza per origine (per discendenza paterna o da padre EAU di nascita), per ascendenza territoriale (residenza continua dal 1925), per naturalizzazione (residuale e fortemente discrezionale);
- Federal Decree-Law No. 16 of 2017: emendamento che ha aggiornato alcune disposizioni della Legge 17/1972, ampliando criteri per la perdita o ritiro della nazionalità e modernizzando aspetti procedurali;
- Federal Decree-Law del gennaio 2021 (annunciato il 30 gennaio 2021): modifica strutturale della Legge 17/1972 che introduce per la prima volta la naturalizzazione di stranieri qualificati su nomina governativa;
- Cabinet Resolutions attuative del 2021 hanno disciplinato categorie, criteri e procedura.
Natura giuridica: la cittadinanza emiratina resta istituto di natura sovrana e discrezionale. Non esistono diritti soggettivi alla naturalizzazione. Anche dopo il 2021, la concessione è subordinata a nomina da parte di un'autorità qualificata e approvazione del Consiglio dei Ministri.
Realtà pre-2021
Storicamente gli EAU non hanno naturalizzato stranieri se non in casi eccezionalissimi (decreto presidenziale ad personam, tipicamente per meriti speciali o per legami familiari con cittadini emiratini).
Caratteristiche del sistema tradizionale:
- Cittadinanza riservata a linee tribali (beduine) e famiglie emiratine con residenza territoriale continua dal 1925;
- La donna emiratina che sposava uno straniero non poteva trasmettere la cittadinanza ai figli (regola tradizionale, parzialmente attenuata da successive prassi);
- La cittadinanza ai figli passava esclusivamente per via paterna (ius sanguinis patrilineare).
Demografia conseguente: secondo dati World Bank e UAE Federal Competitiveness and Statistics Centre, circa l'85-88% della popolazione residente negli EAU è costituita da stranieri (popolazione totale stimata circa 10 milioni, di cui circa 1,1-1,5 milioni cittadini emiratini). Il restante mercato del lavoro è regolato dal sistema "Kafala" (sponsorship), che lega il permesso di soggiorno e di lavoro al datore di lavoro/sponsor.
La riforma del gennaio 2021
Annuncio e portata
Il 30 gennaio 2021 il Vice Presidente, Primo Ministro e Sovrano di Dubai Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum ha annunciato via canali ufficiali che il Consiglio dei Ministri aveva approvato emendamenti alla Legge federale 17/1972 che per la prima volta nella storia degli EAU consentono la naturalizzazione di stranieri appartenenti a categorie selezionate. Lo stesso annuncio precisava che la cittadinanza sarebbe stata concessa mantenendo la cittadinanza di origine (dual citizenship esplicitamente ammessa per i nuovi naturalizzati).
Categorie eleggibili
- Investitori che possiedono proprietà immobiliare negli EAU;
- Medici e specialisti in discipline rare o ad alta domanda;
- Scienziati attivi in centri di ricerca, università o settore privato con almeno 10 anni di esperienza e contributi significativi;
- Inventori con uno o più brevetti riconosciuti dal Ministry of Economy o da un'autorità internazionale riconosciuta;
- Talenti (artisti, creativi) con riconoscimenti di rilievo internazionale;
- Intellettuali con premi e riconoscimenti nei loro campi;
- Professionisti specializzati (ingegneri, avvocati di prestigio, professori) in settori prioritari.
Il decreto stabilisce inoltre che la cittadinanza possa essere estesa al coniuge e ai figli del beneficiario.
Criteri di eleggibilità (regime post-2021)
- Investitore: proprietà immobiliare in territorio UAE; capacità economica; nessun procedimento penale pendente;
- Medico/specialista: minimo 10+ anni di esercizio, specializzazione in disciplina ad alta domanda o rara, pubblicazioni, premi o riconoscimenti scientifici internazionali;
- Scienziato: dottorato presso istituzione di prestigio, almeno 10 anni di esperienza in ambito accademico o di ricerca, premi (analoghi a Nobel, Fields, riconoscimenti settoriali) o brevetti rilevanti;
- Inventore: brevetti di valore approvati dal Ministry of Economy o da omologhi internazionali, valutazione di impatto economico;
- Talento creativo/artista: premi internazionali, riconoscimento dell'ente competente nei rispettivi campi;
- Intellettuale/autore: opera di rilievo, premi internazionali.
Requisiti trasversali: buona condotta morale, assenza di precedenti penali, mezzi di sussistenza dimostrati, capacità di integrazione nella società emiratina, giuramento di lealtà ("oath of allegiance") agli EAU.
Procedura
Soggetti che possono nominare il candidato
La naturalizzazione non si attiva su istanza individuale: è necessaria una nomina da parte di:
- Sovrano (Ruler) di uno dei sette Emirati;
- Crown Prince;
- Membro del Consiglio Supremo della Federazione;
- Membro di Famiglia Reale;
- Federal Authority for Identity, Citizenship, Customs and Port Security (ICP).
Iter
- Nomina del candidato;
- Istruttoria condotta dall'ICP, che verifica requisiti e profilo;
- Trasmissione al Council of Ministers (UAE Cabinet) per l'approvazione;
- Decreto di concessione;
- Giuramento di lealtà prestato dal beneficiario;
- Iscrizione nei registri nazionali, rilascio di Emirates ID e passaporto.
Doppia cittadinanza
Per i nuovi naturalizzati, la riforma del 2021 ammette esplicitamente la doppia cittadinanza, deroga storica rispetto al principio tradizionale che vietava il possesso di doppia nazionalità ai cittadini emiratini.
La comunità italiana negli EAU
- Iscritti AIRE (MAECI 2023-2024): circa 25.000-30.000 italiani, in costante crescita, concentrati a Dubai e Abu Dhabi;
- Tessuto associativo: Italian Business Council Dubai, Italian Industry & Commerce Office in the UAE (IICUAE), Camera di Commercio Italiana negli EAU;
- Settori di presenza: finanza (DIFC), energia (Eni, Saipem), shipping e logistica (Fincantieri, MSC), fashion e lusso, hospitality, food and beverage, design, automotive;
- Gli EAU sono primo partner commerciale italiano nell'area MENA; export "Made in Italy" rilevante in macchinari, moda, agroalimentare.
Golden Visa: residenza, non cittadinanza
Spesso confusa con la cittadinanza, la Golden Visa (Cabinet Resolution No. 56 of 2018 e successive modifiche) è uno strumento distinto:
- Permesso di soggiorno rinnovabile 5 o 10 anni;
- Categorie: investitori, imprenditori, scienziati, professionisti, studenti d'eccellenza, talenti culturali, atleti;
- NON conduce automaticamente alla cittadinanza;
- Consente residenza, lavoro autonomo e familiari al seguito.
La Golden Visa rappresenta nella prassi la via realisticamente accessibile agli italiani che desiderano stabilirsi negli EAU. Approfondimento generale: Golden Visa europei 2026 per i programmi UE; per il dettaglio sulla Golden Visa emiratina si rinvia ai materiali ufficiali ICP.
Profili fiscali italiani
Convenzione contro le doppie imposizioni
Convenzione Italia-EAU contro le doppie imposizioni firmata ad Abu Dhabi il 22 gennaio 1995, ratificata con Legge 28 agosto 1997 n. 309, in vigore. Disciplina dividendi, interessi, royalty, redditi da lavoro dipendente, redditi d'impresa, residenza fiscale (art. 4 con tie-breaker rules).
Black list e CRS
- Decreto del Ministro delle Finanze 20 luglio 2015: gli EAU sono stati eliminati dalla black list italiana (regime di indeducibilità costi e CFC). Aggiornamenti successivi (DM 2016) hanno confermato;
- Common Reporting Standard (CRS) OECD: gli EAU partecipano dal 2018, con scambi automatici di informazioni finanziarie. I conti detenuti da residenti fiscali italiani negli EAU sono comunicati all'Agenzia delle Entrate.
Obblighi per residenti fiscali italiani
Residenti fiscali in Italia con attività negli EAU:
- Quadro RW: monitoraggio fiscale di attività estere;
- IVIE: 1,06% sul valore degli immobili negli EAU (con eventuali deduzioni per imposte locali, di fatto inesistenti);
- IVAFE: 2 per mille sui prodotti finanziari, importi fissi su conti correnti.
Trasferimento di residenza fiscale
Per gli italiani che intendano trasferire la residenza fiscale negli EAU per beneficiare del regime locale:
- Attenzione all'art. 2, c. 2, TUIR (residenza fiscale: criteri di iscrizione anagrafica, domicilio, residenza civile);
- Agenzia delle Entrate esegue controlli sostanziali (centro di interessi vitali, presenza fisica, asset, famiglia);
- Iscrizione AIRE necessaria ma non sufficiente.
Tassazione negli EAU
- Imposta federale sui redditi delle persone fisiche: assente anche nel 2026 per il reddito da lavoro, redditi finanziari e da capitale (per persone fisiche non esercenti attività d'impresa rilevante);
- Corporate Tax 9%: introdotta dal Federal Decree-Law No. 47 of 2022, in vigore dal 1° giugno 2023. Si applica sui redditi d'impresa eccedenti AED 375.000 annui; aliquota più alta per multinazionali soggette al Pillar Two OECD;
- VAT 5%: in vigore dal 1° gennaio 2018 (Federal Decree-Law No. 8 of 2017);
- Excise tax su tabacco, bevande zuccherate, bevande energetiche;
- Nessuna imposta federale sulle successioni, donazioni, patrimonio;
- Nessuna imposta sui redditi locativi percepiti da persone fisiche.
Residenza fiscale emiratina
- Concetto normato dal Cabinet Decision No. 85 of 2022 (attuativo del DL 47/2022): definisce la residenza fiscale per persone fisiche e giuridiche;
- Persone fisiche: residenza fiscale di norma con 183+ giorni di presenza fisica nell'anno solare, oppure 90+ giorni con sussistenza di vincoli (residenza permanente, lavoro, attività d'impresa);
- Il Tax Residency Certificate è rilasciato dalla Federal Tax Authority (FTA) ed è lo strumento per invocare la tie-breaker rule della Convenzione Italia-EAU (art. 4).
Proprietà immobiliare per stranieri
- Dubai: dal 2002 (Law No. 7 of 2006 sul registro fondiario) gli stranieri possono acquistare in freehold zones designate (Downtown, Marina, Palm Jumeirah, JBR, Business Bay, ecc.);
- Abu Dhabi: Law No. 19 of 2005, modificata dalla Law No. 13 of 2019, ha esteso la proprietà freehold agli stranieri nelle "investment zones";
- Altri Emirati (Sharjah, Ajman, RAK, ecc.): regimi più restrittivi, spesso solo usufrutto (musataha) o leasehold 99 anni;
- Tassazione: nessuna imposta sui redditi locativi; Dubai Land Department applica una fee di registrazione 4% sull'acquisto.
Considerazioni strategiche
- Per i cittadini italiani: la Golden Visa (residenza) è la via concretamente percorribile; la naturalizzazione per nomina è altamente discrezionale e statisticamente rara;
- La cittadinanza emiratina non è acquistabile: non esiste un programma "citizenship by investment". L'investimento immobiliare può essere requisito di nomina, mai titolo automatico;
- Mobilità internazionale: il passaporto emiratino consente accesso senza visto a circa 180+ destinazioni (top tier Henley Passport Index), ma non dà accesso allo spazio Schengen se non con visto. Il passaporto italiano resta lo strumento per circolazione UE e Schengen;
- Per i contribuenti italiani HNW: la valutazione è tra regime art. 24-bis TUIR (mantenendo passaporto italiano e radici UE) e trasferimento sostanziale agli EAU (con eventualmente naturalizzazione di lungo periodo, se profili eccezionali).
Statistiche disponibili
- 2021-2024: secondo dichiarazioni ufficiali (UAE Cabinet, ICP) e fonti stampa (Gulf News, The National, Khaleej Times), oltre 1.000 persone sono state naturalizzate sotto il nuovo regime; alcune fonti indicano cifre più elevate considerando familiari;
- Profili tipici: scienziati medici (in particolare durante e dopo la pandemia COVID-19), investitori di lungo corso, atleti di alto livello, accademici di fama;
- Italiani naturalizzati: numero molto contenuto, casi isolati non sistematicamente pubblicizzati.
Perdita della cittadinanza
- Art. 16 e seguenti della Legge 17/1972, come emendati dal DL 16/2017 e dal DL del 2021, disciplinano la perdita e il ritiro della nazionalità;
- Cause includono: acquisizione di altra nazionalità senza autorizzazione preventiva (regola tradizionale, attenuata per i nuovi naturalizzati), servizio militare in stato straniero senza permesso, condanne per reati contro la sicurezza, frode in fase di naturalizzazione;
- Per i naturalizzati post-2021: la doppia cittadinanza è parte integrante del titolo concessivo.
Aspetti culturali e di diritto delle persone
- Gli EAU sono monarchia federale islamica (Sharia fonte principale della legislazione ai sensi della Costituzione);
- Accomodamenti per non musulmani: festività cristiane riconosciute di fatto, vendita di alcolici in venue licenziate, presenza di chiese e luoghi di culto;
- Personal status non-musulmani: il Federal Decree-Law No. 41 of 2022 on Civil Personal Status for Non-Muslims ha introdotto un sistema di diritto civile delle persone (matrimonio, divorzio, successioni, custodia figli) applicabile ai non musulmani sull'intero territorio federale, generalizzando l'esperienza pilota dell'Emirato di Abu Dhabi (Law No. 14 of 2021);
- DIFC Courts (Dubai International Financial Centre) e ADGM Courts (Abu Dhabi Global Market): corti commerciali di common law in lingua inglese per controversie commerciali;
- Lingua: arabo lingua ufficiale; inglese lingua de facto del business e dei servizi.
Per un cittadino italiano la cittadinanza emiratina è realisticamente fuori portata salvo profili eccezionali con nomina governativa. La via concretamente percorribile è la Golden Visa (residenza 5-10 anni rinnovabili) per investitori, scienziati, professionisti, talenti. Per la pianificazione fiscale HNW il calcolo è tra il regime italiano art. 24-bis TUIR (con mantenimento del passaporto UE) e il trasferimento sostanziale agli EAU (0% imposta personale sul reddito, ma serve sostanza e presenza fisica). Gli EAU sono usciti dalla black list italiana dal 2015 e partecipano al CRS dal 2018.