Il confronto: dieci scenari pratici
I numeri e gli articoli aiutano fino a un certo punto. Vediamo come le due discipline si applicano in concreto alle situazioni più frequenti per le famiglie italo-americane.
Scenario 1 — Figlio nato in Italia da padre americano e madre italiana
Italiano per nascita: sì, automaticamente (il figlio non è "nato all'estero", quindi l'art. 3-bis non si applica; vale il ius sanguinis ordinario dalla madre italiana). Americano per nascita: sì, se il padre americano ha 5 anni di presenza fisica USA con 2 dopo i 14 (INA 301(g)). Se il padre non ha questi requisiti, resta la INA 322 con presenza fisica del nonno americano.
Scenario 2 — Figlio nato negli USA da padre italiano per discendenza e madre italo-americana
Americano per nascita: sì, automaticamente (XIV Emendamento). Italiano per nascita: dopo la Legge 74/2025, dipende. Se il padre italiano per discendenza ha un proprio padre o nonno nato in Italia, ricorre la condizione (b) dell'art. 3-bis e il figlio è italiano. Se la catena italiana è più lunga di due generazioni, occorre verificare le condizioni (c) o (d): residenza biennale del padre in Italia dopo la naturalizzazione, oppure esclusività della cittadinanza italiana di un ascendente.
Scenario 3 — Figlio nato in Brasile da padre italo-brasiliano con bisnonno italiano
Brasiliano per nascita: sì, per ius soli. Italiano per nascita: no, secondo l'art. 3-bis post-riforma — solo il bisnonno italiano non basta. Resta la possibilità di un ricorso giudiziale, in particolare se nella catena c'è una donna che ha trasmesso la cittadinanza ante 1948 (caso 1948), o se l'ascendente possedeva esclusivamente la cittadinanza italiana al momento della morte.
Scenario 4 — Figlio nato in Italia da entrambi i genitori cittadini americani trasferiti per lavoro
Americano per nascita: sì, automaticamente per INA 301(c) (entrambi USC con almeno una residenza USA precedente). Italiano per nascita: no in via automatica; la nascita in Italia da genitori stranieri non attribuisce la cittadinanza italiana. Il figlio potrà, al compimento dei 18 anni, esercitare l'opzione ex art. 4 c. 2 se avrà risieduto in Italia senza interruzioni fino a quel momento.
Scenario 5 — Figlio nato in Argentina da madre italo-argentina con nonno italiano nato in Italia
Argentino per nascita: sì, per ius soli. Italiano per nascita: sì — la condizione (b) dell'art. 3-bis ricorre (nonno nato in Italia). Procedura amministrativa standard presso il consolato italiano competente.
Scenario 6 — Figlio nato in Italia da madre cittadina USA che ha vissuto solo 2 anni negli USA
Italiano per nascita: dipende dall'altro genitore. Americano per nascita: no automaticamente, perché la madre non soddisfa i 5 anni di presenza fisica. Resta la INA 322: se il nonno materno (cittadino USA) ha avuto i 5 anni richiesti, il bambino può ottenere la cittadinanza con N-600K prima dei 18 anni.
Scenario 7 — Genitore italiano si naturalizza americano. Figli ancora minori in Italia
Se i figli minorenni si trasferiscono negli USA come lawful permanent residents sotto la custodia del genitore naturalizzato, ricadono nell'INA 320: acquistano automaticamente la cittadinanza americana. Se i figli restano in Italia con l'altro genitore, l'INA 320 non si applica, e occorre attivare la INA 322 (con presenza fisica del genitore o del nonno americano).
Scenario 8 — Genitore acquista la cittadinanza italiana per naturalizzazione (dopo 10 anni di residenza). Figli minori in Italia
I figli minorenni conviventi con il genitore al momento della concessione acquistano automaticamente la cittadinanza italiana ex art. 14 L. 91/1992. Se il figlio era minorenne all'atto della domanda ma è diventato maggiorenne durante la procedura, vale la pronuncia del Tribunale di Roma del 5 maggio 2025: il diritto si conserva. Per i figli che già hanno la cittadinanza del Paese d'origine, l'acquisto della cittadinanza italiana si aggiunge senza pregiudicare l'altra, sempre che la legge del Paese di origine non preveda perdita per acquisto di altra nazionalità.
Scenario 9 — Figlio italo-americano di nazionalità doppia per nascita, vuole ridurre la doppia cittadinanza
Entrambi gli ordinamenti consentono la rinuncia. In Italia, la rinuncia si formalizza presso il consolato o il comune di residenza, ed è efficace dalla data dell'atto. Negli USA, la rinuncia formale è disciplinata dalla Section 349 INA, si presta davanti a un funzionario consolare USA all'estero, e comporta una fee di 2.350 dollari più, per i covered expatriates, l'exit tax della Section 877A IRC. La scelta va valutata anche fiscalmente.
Scenario 10 — Bambino apolide nato in Italia da genitori migranti
Caso peculiare ma non infrequente: se la legge del Paese di origine dei genitori non attribuisce la cittadinanza al figlio (alcuni Paesi limitano la trasmissione iure sanguinis a determinate condizioni di residenza), il bambino nato in Italia è cittadino italiano per nascita ai sensi dell'art. 1, c. 1, lett. b L. 91/1992. È una delle poche ipotesi di ius soli previste dal nostro ordinamento.