L'Italia e gli Stati Uniti permettono la doppia cittadinanza?

Sì. Sia l'Italia che gli Stati Uniti consentono ai propri cittadini di possedere contemporaneamente la cittadinanza di un altro paese, senza chiedere la rinuncia alla cittadinanza originaria. Questa è una delle domande che ricevo più spesso dai miei clienti italiani — ed è anche una delle aree in cui circolano più informazioni sbagliate.

L'Italia ha eliminato l'obbligo di rinuncia alla cittadinanza italiana in caso di acquisizione volontaria di un'altra cittadinanza con la legge 91 del 1992. Da quella data in poi, un cittadino italiano che diventa cittadino americano per naturalizzazione mantiene automaticamente anche la cittadinanza italiana.

Gli Stati Uniti, dal canto loro, non richiedono ai naturalizzati di rinunciare formalmente alla cittadinanza precedente. Il giuramento di fedeltà (Oath of Allegiance) prevede una formula che parla di rinuncia "a ogni fedeltà a sovrani o stati esteri", ma — secondo l'interpretazione costante del Dipartimento di Stato e della Corte Suprema — questa formula non produce effetti giuridici nel paese d'origine. Conta solo ciò che dice la legge italiana, e la legge italiana non considera il giuramento americano come una rinuncia.

In sintesi

Un cittadino italiano che ottiene la cittadinanza americana resta cittadino italiano. Non deve fare nulla di particolare in Italia per conservare la cittadinanza, e non deve dichiarare nulla agli Stati Uniti per mantenere quella italiana.

Le tre vie per la doppia cittadinanza

Nella mia esperienza, i clienti che possiedono — o chiedono — la doppia cittadinanza Italia-USA si trovano in una di queste tre situazioni:

  1. Italiano che si naturalizza americano. È il caso più frequente. Una persona nata in Italia, trasferitasi negli USA, ottiene la Green Card e dopo cinque anni (o tre, se sposato con un cittadino americano) presenta domanda di naturalizzazione. Mantiene il passaporto italiano.
  2. Italo-americano che rivendica la cittadinanza italiana per discendenza. Una persona nata negli Stati Uniti che, attraverso un avo italiano, riconosce la cittadinanza italiana iure sanguinis presso un consolato o un comune italiano.
  3. Cittadinanza americana derivata. Un figlio minorenne di un cittadino italiano residente negli USA che acquisisce automaticamente la cittadinanza americana quando il genitore si naturalizza.

Ognuna di queste vie ha implicazioni diverse. La prima è la più semplice dal punto di vista procedurale, ma comporta tutti gli obblighi fiscali e civici della doppia cittadinanza descritti più sotto.

Obblighi fiscali: il vero peso della doppia cittadinanza

È qui che la maggior parte delle persone sottovaluta le conseguenze. Gli Stati Uniti sono uno dei pochissimi paesi al mondo (insieme all'Eritrea) che tassano i propri cittadini sul reddito mondiale, indipendentemente da dove risiedano. Significa che un cittadino americano residente in Italia, che lavora in Italia, che paga le tasse in Italia, deve comunque presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi al fisco americano (IRS).

La dichiarazione dei redditi al fisco americano

Tutti i cittadini americani devono presentare il modulo Form 1040 ogni anno, a prescindere da dove vivano e da dove producano reddito. Esistono meccanismi per evitare la doppia tassazione effettiva — la Foreign Earned Income Exclusion (FEIE) che esclude fino a circa 126.500 dollari di reddito da lavoro estero (cifra 2024, indicizzata) e il Foreign Tax Credit che riconosce le tasse pagate all'estero — ma l'obbligo di presentare la dichiarazione esiste comunque.

FATCA e la dichiarazione dei conti esteri

Il Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA), approvato nel 2010, obbliga le banche estere — comprese quelle italiane — a segnalare al fisco americano i conti detenuti dai cittadini USA. In parallelo, il cittadino americano deve presentare due dichiarazioni:

  • FBAR (FinCEN Form 114) — se la somma dei conti esteri supera 10.000 dollari in qualsiasi momento dell'anno;
  • Form 8938 — soglie più alte ma applicabili anche a strumenti finanziari diversi dai conti correnti.

Le sanzioni per omessa o errata dichiarazione sono pesanti: si parte da 10.000 dollari per violazione non intenzionale e si arriva a percentuali significative del valore non dichiarato in caso di violazione intenzionale. Molti italiani naturalizzati americani che continuano a tenere conti in Italia ne ignorano l'esistenza fino a quando non finiscono in difficoltà.

Attenzione

FATCA si applica anche se non si vive negli Stati Uniti, anche se non si guadagna reddito americano, anche se i conti italiani sono stati aperti prima della naturalizzazione. La regola guarda alla cittadinanza, non alla residenza.

Passaporti: quando usare l'uno e quando l'altro

La regola pratica, e quella imposta dalle leggi americane, è la seguente: per entrare e uscire dagli Stati Uniti, un cittadino americano deve usare il passaporto americano. Lo prevede esplicitamente il 22 USC § 212a. Usare il passaporto italiano per varcare la frontiera USA è formalmente una violazione, anche se nella pratica raramente comporta conseguenze.

All'interno dell'Unione Europea e in Italia, il passaporto italiano è naturalmente quello da usare: garantisce libera circolazione, accesso al sistema sanitario, diritto di voto in Italia. In paesi terzi, conviene scegliere a seconda dei vantaggi consolari e della politica visti.

Servizio militare e obblighi civici

L'Italia ha sospeso la leva obbligatoria nel 2005, quindi non vi è oggi un obbligo militare per i cittadini italiani. Negli Stati Uniti vige il Selective Service System: tutti i maschi cittadini americani tra i 18 e i 25 anni — compresi i naturalizzati — devono iscriversi. Non comporta servizio militare obbligatorio, ma è un atto formale richiesto, e il mancato adempimento può creare problemi nelle successive richieste di benefici federali.

Diritti politici: votare in due paesi

Un cittadino italiano-americano può votare in entrambi i paesi. Per le elezioni italiane, l'iscrizione all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) consente il voto per corrispondenza per Camera e Senato. Per le elezioni americane, il diritto di voto si esercita nello stato in cui si è registrati come elettori. Il voto è personale e separato — non c'è alcun conflitto.

I vantaggi concreti della doppia cittadinanza

  • Libertà di movimento globale. Il passaporto americano e quello italiano insieme aprono praticamente ogni paese del mondo senza visto o con procedure semplificate.
  • Diritto di lavoro in 27 paesi UE più gli Stati Uniti. Senza permessi di soggiorno, senza visti H-1B, senza green card.
  • Doppio sistema di tutela consolare. All'estero ci si può rivolgere all'ambasciata che risponde meglio.
  • Trasmissione ai figli. I figli ereditano entrambe le cittadinanze, salvo limiti generazionali specifici nel sistema americano.
  • Accesso a entrambi i sistemi pensionistici e sanitari. Con regole proprie e accordi bilaterali da verificare caso per caso.

Si può perdere la cittadinanza italiana diventando americani?

No, non automaticamente. La cittadinanza italiana si può perdere solo per atti volontari espressi (rinuncia formale presso un consolato) o, in casi residui, per servizio militare in forze armate di paesi nemici dell'Italia. Il semplice giuramento di fedeltà richiesto per la naturalizzazione americana non comporta la perdita della cittadinanza italiana.

Vale la pena di chiarire un punto che genera spesso confusione: la formula del giuramento americano dice "renounce and abjure all allegiance and fidelity to any foreign prince, potentate, state, or sovereignty". Questa frase non ha effetto sul piano del diritto italiano. La Corte Suprema americana stessa ha chiarito (nel caso Afroyim v. Rusk, 1967) che la cittadinanza non si perde per atti involontari, e che la rinuncia alla cittadinanza precedente nel giuramento non implica un riconoscimento giuridico nel paese d'origine.

Un caso reale: l'imprenditore italiano a New York

Una mia cliente, imprenditrice italiana trasferitasi a New York con visto E-2 e poi passata a Green Card, mi aveva chiesto di gestire la naturalizzazione. La sua preoccupazione principale non era la procedura USCIS — era se avrebbe perso le quote della società italiana di famiglia diventando cittadina americana. La risposta è stata semplice: no, non avrebbe perso nulla in Italia. Ma le ho dovuto spiegare nel dettaglio gli obblighi FATCA e la Form 5471 (dichiarazione delle partecipazioni in società estere), che nel suo caso comportavano un lavoro fiscale non banale. Senza una pianificazione adeguata si sarebbe trovata con sanzioni significative al primo anno di doppia cittadinanza.

Quando ha senso e quando non ha senso la doppia cittadinanza

Per la maggior parte degli italiani residenti stabilmente negli Stati Uniti, la doppia cittadinanza è la scelta giusta. Mantiene il legame con l'Italia, garantisce protezione contro l'espulsione, dà accesso al diritto di voto, semplifica i ricongiungimenti familiari. Gli oneri fiscali sono gestibili con un commercialista preparato.

Diventa più complessa per chi possiede patrimoni significativi in Italia, partecipazioni societarie, immobili da reddito, o per chi pianifica di tornare in Italia: in questi casi conviene fare un'analisi fiscale specifica prima di presentare la domanda di naturalizzazione. In rari casi, alcuni miei clienti hanno preferito mantenere solo la Green Card.


Ogni situazione richiede un'analisi personalizzata. Le informazioni in questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono una consulenza legale e fiscale specifica.