Il Child Citizenship Act del 2000: la derivazione automatica

Il Child Citizenship Act of 2000 (CCA), in vigore dal 27 febbraio 2001, ha ridisegnato in modo radicale il sistema di trasmissione della cittadinanza ai figli minorenni di cittadini americani. La norma, ora codificata in INA § 320 (8 USC § 1431), prevede che il minore acquisisca la cittadinanza americana automaticamente — senza alcun atto formale, senza domanda, senza intervista USCIS — nel momento in cui sono soddisfatte tutte e quattro le seguenti condizioni:

  1. almeno uno dei due genitori è cittadino americano, per nascita o per naturalizzazione;
  2. il figlio ha meno di 18 anni;
  3. il figlio è residente permanente legale (titolare di Green Card) negli Stati Uniti;
  4. il figlio risiede negli Stati Uniti in custodia legale e fisica del genitore cittadino.

Quando l'ultima di queste condizioni si verifica — ad esempio nel momento in cui il padre si naturalizza, o nel momento in cui il figlio ottiene la Green Card avendo già un genitore cittadino — la cittadinanza si trasferisce in capo al minore ipso iure, automaticamente. Non occorre fare nulla in quel preciso istante. Il certificato di cittadinanza è una documentazione successiva di un evento già accaduto.

Punto chiave

Sotto il CCA 2000, il figlio minorenne non viene "naturalizzato": diventa cittadino americano per derivazione, senza dover sostenere alcun test, senza dover fare giuramento. Il modulo N-600 serve poi a documentare e certificare quella cittadinanza già acquisita.

Il modulo N-600: il certificato di cittadinanza

Il modulo N-600 (Application for Certificate of Citizenship) è la richiesta di certificazione formale della cittadinanza già acquisita per derivazione (o per altri meccanismi automatici, come la nascita all'estero da genitore cittadino con presenza fisica sufficiente). Si presenta a USCIS, con allegati i documenti che provano la sussistenza dei quattro requisiti del CCA.

Tipicamente i documenti includono: il certificato di naturalizzazione del genitore (o, se cittadino per nascita, il suo certificato di nascita americano o il passaporto USA); il certificato di nascita del figlio; la Green Card del figlio; documenti che provino la residenza legale e fisica del minore con il genitore cittadino (scolastici, medici, indirizzi); eventuali documenti sulla custodia in caso di divorzio dei genitori. Il certificato di cittadinanza emesso da USCIS — il Form N-560 — è il documento ufficiale con cui il figlio dimostrerà, per tutta la vita, la propria cittadinanza americana.

Bambini nati all'estero da genitore cittadino: il CRBA

Quando un cittadino americano (per nascita o per naturalizzazione) ha un figlio al di fuori degli Stati Uniti, il bambino può essere cittadino americano per nascita ai sensi di INA § 301 — purché il genitore cittadino abbia rispettato i requisiti di physical presence negli Stati Uniti previsti dalla legge. La prova ufficiale di questa cittadinanza è il Consular Report of Birth Abroad (CRBA), formalizzato sul modulo FS-240, rilasciato dal consolato statunitense competente per il luogo di nascita.

Per i miei clienti italiani che hanno avuto figli in Italia, il CRBA si richiede al Consolato Generale degli Stati Uniti di Roma, Milano, Firenze, Napoli o Genova, in funzione della giurisdizione di residenza. Vanno allegati: il certificato di nascita italiano (con apostille), i passaporti dei genitori, i documenti che dimostrano la presenza fisica del genitore americano negli Stati Uniti (scolastici, fiscali, medici, militari, social security). Il CRBA è equivalente, a tutti gli effetti, a un certificato di nascita americano.

I requisiti di physical presence per la trasmissione

Le regole di trasmissione automatica per nascita all'estero variano a seconda dell'epoca della nascita e dello stato civile dei genitori. Per i casi più recenti (nati dopo il 14 novembre 1986) da due genitori sposati, di cui uno solo cittadino americano, la regola di INA § 301(g) richiede che il genitore americano abbia avuto:

  • 5 anni complessivi di presenza fisica negli Stati Uniti prima della nascita del figlio;
  • di cui almeno 2 dopo il quattordicesimo compleanno del genitore.

Per nascite tra il 24 dicembre 1952 e il 14 novembre 1986 i requisiti erano più severi (10 anni con almeno 5 dopo i 14). Per nascite anteriori al 1952 valgono regole ancora diverse, e per genitori non sposati si applicano le previsioni di INA § 301(c) o INA § 309 a seconda del genere del genitore cittadino. Se entrambi i genitori sono cittadini americani al momento della nascita, è sufficiente che almeno uno dei due abbia "residenza" negli Stati Uniti — un requisito molto più lieve.

Il modulo N-600K: bambini residenti all'estero

C'è una situazione che merita un'attenzione specifica: il bambino nato all'estero, mai stato residente permanente negli USA, ma figlio di un cittadino americano che non ha sufficienti anni di physical presence per trasmettere la cittadinanza per nascita ai sensi di INA § 301. In questo caso interviene INA § 322, che permette al minore di acquisire la cittadinanza tramite il modulo N-600K (Application for Citizenship and Issuance of Certificate Under Section 322).

I requisiti dell'N-600K sono particolari: il bambino deve essere fisicamente presente negli Stati Uniti al momento dell'intervista USCIS (anche solo temporaneamente, in visita), deve avere meno di 18 anni, deve essere in custodia legale e fisica del genitore cittadino, e deve esistere un nonno cittadino americano (o il genitore stesso) che abbia avuto almeno 5 anni di presenza fisica negli USA, di cui 2 dopo i 14 anni. È il classico strumento per famiglie italo-americane di seconda o terza generazione che vivono permanentemente in Italia.

Casistica frequente

Il padre, cittadino americano per nascita ma trasferitosi in Italia da bambino, non ha 5 anni di presenza fisica negli USA. Il figlio nato in Italia non è cittadino per nascita ai sensi di INA § 301. Ma se il nonno paterno (cittadino americano, vissuto a lungo negli USA) soddisfa la presenza fisica, il bambino può ottenere la cittadinanza con N-600K.

Figli adottati: regole speciali

Anche i figli adottati dal genitore cittadino rientrano nel regime del CCA 2000, ma con requisiti aggiuntivi specifici a seconda del tipo di adozione. La legge distingue tre vie principali:

  • Orphan adoption (INA § 101(b)(1)(F)) — adozione di un orfano da paese non firmatario della Convenzione dell'Aja, con visto IR-3 o IR-4;
  • Hague Convention adoption (INA § 101(b)(1)(G)) — adozione da paese aderente alla Convenzione, con visto IH-3 o IH-4;
  • Family adoption — adozione che soddisfi i requisiti generali di INA § 101(b)(1)(E): adozione finalizzata prima dei 16 anni del minore, almeno 2 anni di custodia legale e di residenza con il genitore adottivo.

Per le adozioni IR-3 e IH-3 (nelle quali entrambi i genitori adottivi hanno visto e adottato il minore prima dell'ingresso negli USA), il bambino tipicamente acquisisce automaticamente la cittadinanza americana al momento dell'ingresso negli Stati Uniti. Per IR-4 e IH-4 — adozioni finalizzate sul suolo americano — la cittadinanza si trasferisce nel momento in cui l'adozione viene perfezionata, sempre che ricorrano gli altri requisiti del CCA.

Figli biologici di genitori non sposati: la legittimazione

Quando il padre cittadino americano e la madre non sono sposati, si applicano regole speciali ai sensi di INA § 309. Per la trasmissione della cittadinanza per nascita all'estero, il padre cittadino deve aver:

  • riconosciuto formalmente il figlio per iscritto sotto giuramento (o tramite legitimazione legale ai sensi della legge dello stato del padre o del figlio);
  • accettato per iscritto l'obbligo di mantenere il figlio fino ai 18 anni;
  • la legittimazione deve avvenire prima dei 18 anni del bambino.

Per la cittadinanza derivata sotto il CCA 2000, INA § 320 stabilisce che il minore "born out of wedlock" debba essere stato legittimato secondo la legge applicabile per essere considerato figlio del padre ai fini della derivazione.

Casi pratici nella mia esperienza

Nella mia attività ho seguito molte famiglie italiane in cui la trasmissione della cittadinanza ai figli è stata la priorità. Tre situazioni si ripetono:

  • Genitore italiano che si naturalizza con figli LPR. Spesso i genitori non sanno che i figli minorenni sono già cittadini al momento del giuramento del padre o della madre. Lavoriamo subito al modulo N-600 per ottenere il certificato.
  • Bambini nati in Italia da genitore americano. La pratica CRBA al consolato si gioca sulla qualità delle prove di physical presence — pagelle scolastiche, dichiarazioni dei redditi americane, registri della Social Security.
  • Famiglie italo-americane di seconda generazione. Casi in cui il nonno è il vero "ponte" della cittadinanza, e il modulo N-600K diventa lo strumento per restituire al nipote nato e cresciuto in Italia il passaporto americano.

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