Il confronto: differenze sostanziali
1. Onere economico della rinuncia
La rinuncia alla cittadinanza italiana è sostanzialmente gratuita: una marca da bollo, eventuali spese di traduzione/legalizzazione, niente di più. La rinuncia alla cittadinanza americana costa 2.350 dollari di fee consolare base, più — per i patrimoni rilevanti — l'exit tax fino al 23,8% sui plusvalori (in massima parte coperti dalla franchigia di 910.000 dollari, ma non per i grandi patrimoni). È la fee più alta al mondo per una rinuncia di cittadinanza, e il regime di exit tax è uno dei più severi.
2. Onere documentale
Per la rinuncia italiana: una dichiarazione consolare e poche pratiche. Per la rinuncia americana: due appuntamenti consolari distinti, quattro moduli compilati (DS-4079, DS-4080, DS-4081, talvolta DS-4082), un colloquio approfondito con il funzionario (che ha discrezionalità nel valutare la genuinità della rinuncia), modulo IRS 8854 da presentare entro il termine fiscale, eventuali payment plan per l'exit tax.
3. Tempi
La rinuncia italiana è efficace dal momento della dichiarazione, con perfezionamento amministrativo successivo che dura tipicamente alcuni mesi. La rinuncia americana è efficace dalla data del giuramento davanti al funzionario consolare, ma l'emissione del CLN da parte del Dipartimento di Stato richiede tipicamente da sei mesi a oltre un anno, durante i quali il rinunciante è in una situazione ibrida (formalmente perso ma non documentalmente confermato).
4. Conseguenze fiscali
Drastica asimmetria: la rinuncia italiana non ha conseguenze fiscali immediate (la residenza fiscale italiana cessa solo con l'effettivo trasferimento all'estero, già avvenuto al momento della rinuncia). La rinuncia americana attiva l'exit tax per i covered expatriates. È la differenza sistemica più rilevante.
5. Reversibilità
La rinuncia italiana è in linea di principio definitiva ma il riacquisto è disciplinato dall'art. 13 L. 91/1992, con percorsi praticabili (servizio per lo Stato italiano, residenza in Italia per un anno con dichiarazione). C'è anche, fino al 31 dicembre 2027, una finestra straordinaria di riacquisto. La rinuncia americana è invece praticamente irreversibile: per riacquistare la cittadinanza USA si deve seguire il percorso ordinario di naturalizzazione di un cittadino straniero (visto, Green Card, 5 anni di residenza, naturalizzazione), e per chi è stato covered expatriate sono previste restrizioni aggiuntive.