Il test B1 di italiano
per la cittadinanza

Dal 4 dicembre 2018, in forza del DL 113/2018 (decreto sicurezza), la conoscenza dell'italiano a livello B1 è requisito obbligatorio per la cittadinanza italiana per residenza e per matrimonio. La certificazione deve essere rilasciata da uno dei quattro enti del consorzio CLIQ: CILS, CELI, CERT.IT, PLIDA. Una guida operativa al test, agli enti, ai costi e alle esenzioni.

Il requisito: introduzione e ratio

L'art. 14 del DL 4 ottobre 2018, n. 113, convertito nella L. 132/2018 (il cosiddetto decreto sicurezza del primo Governo Conte), ha introdotto per la prima volta nell'ordinamento italiano l'obbligo di certificare la conoscenza della lingua italiana come requisito per la cittadinanza. Prima del 2018, la conoscenza dell'italiano era valutata in sede di colloquio della Prefettura, in modo informale e tutt'altro che rigoroso. Dopo il 4 dicembre 2018, serve una certificazione formale di livello almeno B1 del QCER, rilasciata da uno degli enti riconosciuti dal Ministero dell'Interno.

La ratio è duplice: standardizzare la valutazione e elevarne il livello qualitativo. La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire, su numerosi ricorsi, che l'autocertificazione non è ammessa e che un attestato di un corso di lingua senza certificazione finale di un ente CLIQ non sostituisce il requisito. La materia è di stretto rigore formale.

Cosa significa "livello B1"

Il livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento è descritto come "indipendente" o "intermedio". Chi raggiunge il B1 "comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari; sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi viaggiando in un Paese di cui parla la lingua; sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o di interesse personale; è in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni e di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti." È un livello operativo per la vita quotidiana, ma non è alla portata di chi parla un italiano solo casuale.

I quattro enti CLIQ riconosciuti

Il CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità) è un consorzio costituito nel 2013 dalle istituzioni che rilasciano certificazioni di italiano come lingua straniera, riconosciute dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell'Università. Per la cittadinanza italiana, i quattro enti del CLIQ sono:

Gli enti riconosciuti per il B1 cittadinanza

  • CILS — Università per Stranieri di Siena. Versione specifica: CILS B1 Cittadinanza
  • CELI — Università per Stranieri di Perugia. Versione specifica: CELI B1 Immigrati / Cittadinanza
  • CERT.IT — Università degli Studi Roma Tre
  • PLIDA — Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri (Società Dante Alighieri)

Altri esami di lingua italiana esistenti (AIL, IT, certificazioni di scuole private) non sono validi per la cittadinanza. Anche il superamento di un livello superiore al B1 (es. B2, C1) di un ente CLIQ è ovviamente valido, ma costa di più e richiede preparazione più estesa.

CILS e CELI: le versioni "Cittadinanza"

Le università di Siena e Perugia hanno predisposto versioni dell'esame specificamente pensate per il pubblico che richiede la cittadinanza: CILS B1 Cittadinanza e CELI B1 Cittadinanza. Sono leggermente più contenute della certificazione B1 generale (focus su lessico e situazioni della vita quotidiana, non su contesti accademici o professionali), e di solito costano un po' meno. Producono lo stesso effetto giuridico delle certificazioni B1 standard.

La struttura dell'esame

Pur con differenze marginali tra gli enti, la struttura di base dell'esame B1 è la stessa per tutti: quattro prove che testano le quattro abilità linguistiche fondamentali.

Le quattro prove del B1 (tipica struttura CILS / CELI Cittadinanza)

  • Ascolto (~25 minuti) — comprensione orale: ascolto di audio (annunci, dialoghi, brevi notizie) e risposta a domande di comprensione
  • Lettura (~40 minuti) — comprensione scritta: lettura di testi (avvisi, articoli, e-mail) e risposta a domande di comprensione
  • Produzione scritta (~50 minuti) — produzione di un testo (e-mail, breve descrizione, racconto di un'esperienza personale) su una traccia data, di circa 100-150 parole
  • Produzione orale (~10 minuti) — colloquio con un esaminatore: domande sul candidato, su una situazione data, su un'opinione personale

Le prove scritte (ascolto, lettura, produzione scritta) si svolgono al mattino, in una sola sessione di circa 2 ore complessive. La produzione orale è generalmente nel pomeriggio dello stesso giorno, o in un giorno successivo a seconda del centro. La valutazione è per singola prova: per superare l'esame occorre raggiungere la sufficienza in tutte e quattro le prove. Ottenere 100/100 in tre prove e 0/100 nella quarta significa non superare l'esame.

Come si svolge una sessione

Le sessioni d'esame si tengono in università, presso scuole convenzionate, presso CPIA (Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti) e — per chi è all'estero — presso gli Istituti Italiani di Cultura. Bisogna iscriversi alcune settimane prima della data di esame, pagando la quota di iscrizione. Il giorno dell'esame si presenta documento d'identità e ricevuta di pagamento; si svolge l'esame, e i risultati arrivano tipicamente 30-60 giorni dopo, con consegna dell'attestato cartaceo.

Le sessioni del 2026

Le date precise variano per ente. Le sessioni 2026 indicative per CILS sono state: febbraio, aprile, giugno, luglio, ottobre, dicembre. Per CELI le sessioni sono usualmente 3-4 l'anno (marzo, giugno, novembre). Verifica sempre il calendario aggiornato presso il centro d'esame della tua zona prima di pianificare la preparazione.

Costi e preparazione

Costi indicativi 2026

  • CILS B1 Cittadinanza: € 100-125 a seconda del centro
  • CELI B1 Cittadinanza: € 100-130 a seconda del centro
  • CERT.IT B1: € 100-150
  • PLIDA B1: € 90-130
  • Preparazione gratuita presso CPIA (Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti)
  • Corsi di preparazione presso scuole private: € 200-600 a seconda della durata

I CPIA: la preparazione gratuita

I Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti, istituiti dal DPR 263/2012, offrono corsi di italiano per stranieri gratuiti o a costo simbolico. Sono presenti in tutte le province italiane e organizzano corsi di vari livelli, incluso il B1. I CPIA sono spesso anche centri d'esame convenzionati con uno o più enti CLIQ, consentendo di svolgere preparazione e esame nello stesso luogo. È la soluzione raccomandata per chi cerca preparazione di qualità a costo zero.

I corsi privati e online

Le scuole private di italiano per stranieri, gli istituti italiani di cultura all'estero, le numerose piattaforme di e-learning offrono corsi di preparazione specifici per il B1 cittadinanza. I costi sono variabili: € 200-300 per un corso intensivo di 4-6 settimane, € 400-600 per un corso esteso di 3 mesi. La qualità è eterogenea, e prima di iscriversi conviene verificare con quale ente CLIQ il corso è collegato e quali sono i tassi di superamento dei loro candidati.

Le esenzioni

Non tutti devono sostenere l'esame B1. La legge prevede esenzioni tassative:

Chi è esente dal test B1

  • Minori di 14 anni
  • Titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) ottenuto con superamento del test linguistico al rilascio
  • Persone che hanno sottoscritto l'accordo di integrazione ex DPR 179/2011 (il "permesso a punti")
  • Persone con gravi limitazioni psicofisiche certificate da una struttura sanitaria pubblica italiana
  • Possessori di un titolo di studio almeno triennale conseguito in Italia o diploma di scuola secondaria di secondo grado in lingua italiana, anche presso istituti italiani all'estero riconosciuti

Come si documenta l'esenzione

Ogni esenzione va documentata con i relativi atti:

Le "auto-esenzioni" che non valgono

Una credenza diffusa è che parlare perfettamente l'italiano (perché lo si è imparato in famiglia, perché si è cresciuti in un contesto bilingue, perché si lavora in Italia da decenni) basti come esenzione. Non è così: l'esenzione è tassativa e si applica solo nei casi elencati. Chi parla perfettamente l'italiano ma non rientra in nessuna esenzione deve comunque sostenere l'esame. Sarà probabilmente facile per lui, ma è obbligatorio.

Gli errori più frequenti

1. Presentarsi con una certificazione non CLIQ

Molti candidati arrivano alla domanda di cittadinanza con un attestato di un corso di lingua, un certificato di una scuola privata, o un test online di un ente non riconosciuto. Non vale. La Prefettura respingerà il certificato e chiederà una certificazione di un ente CLIQ. Significa rifare l'esame, perdere tempo, e nei casi peggiori vedere la pratica andare in preavviso di rigetto per documentazione mancante. Verificare sempre, prima di iscriversi all'esame, che l'ente sia tra i quattro CLIQ riconosciuti.

2. Sottovalutare la produzione scritta

La prova più frequentemente non superata, soprattutto da candidati che parlano bene l'italiano per lavoro o vita quotidiana ma non lo scrivono regolarmente. La produzione scritta richiede attenzione a grammatica (concordanze, tempi verbali, preposizioni), strutturazione del testo, coerenza. Vale la pena fare almeno qualche esercitazione scritta prima dell'esame, anche solo con i materiali di preparazione delle università rilasciati pubblicamente.

3. Non studiare il formato dell'esame

Le prove sono brevi e ad alta intensità. Conoscere il formato — quante domande di lettura, quanti audio di ascolto, quanto tempo a disposizione per ogni prova — riduce significativamente lo stress. Tutte le università mettono a disposizione esempi di esami passati e simulazioni online. Una o due simulazioni complete prima dell'esame reale fanno una differenza enorme.

4. Iscriversi all'ultimo minuto

Le sessioni d'esame hanno termini di iscrizione con qualche settimana di anticipo. Per chi ha bisogno della certificazione entro una data specifica (es. il giorno della domanda al portale ALI), è essenziale pianificare con almeno 2-3 mesi di anticipo: prenotare l'esame, prepararsi, sostenerlo, ricevere l'attestato (30-60 giorni). Iscriversi a una sessione e non superarla significa rifare il calcolo da capo.

Le domande più comuni

Devo fare il test B1 anche se parlo già perfettamente italiano?

Sì, salvo che tu rientri in una delle esenzioni tassative (minore di 14 anni, permesso UE long-term con test già superato, accordo di integrazione, gravi limitazioni psicofisiche, titolo di studio italiano almeno triennale o diploma di scuola secondaria italiana). Il fatto di parlare bene l'italiano non è un'esenzione: serve la certificazione formale di un ente CLIQ.

Posso fare l'esame all'estero?

Sì. Tutti e quattro gli enti CLIQ hanno una rete internazionale di centri d'esame: Istituti Italiani di Cultura, scuole private, università. Le sessioni si tengono in tutti i continenti. I costi sono in genere allineati a quelli dei centri italiani, talvolta leggermente più alti per Paesi extra-UE. Per i residenti all'estero che richiedono la cittadinanza per matrimonio attraverso il consolato, è spesso il percorso più pratico.

Quanto tempo serve per prepararsi al B1?

Dipende dal punto di partenza. Per chi è già al livello A2 (intermedio basico), tipicamente 2-4 mesi di studio intensivo (qualche ora al giorno) sono sufficienti. Per chi parte da zero, 12-18 mesi di studio costante sono più realistici. Per chi parla già bene ma deve solo "ottenere il pezzo di carta", anche poche settimane di preparazione mirata sul formato dell'esame possono bastare. I CPIA offrono percorsi gratuiti tarati su queste diverse esigenze.

Cosa succede se non passo l'esame al primo tentativo?

Puoi ripresentarti alla sessione successiva, ripagando la quota. Non ci sono limiti al numero di tentativi. Ogni ente CLIQ stabilisce le proprie regole sul rimborso parziale per le sole prove non superate (alcuni offrono la possibilità di rifare solo le prove "andate male" senza dover ripetere tutte e quattro), ma la regola generale è: il certificato si rilascia solo quando si superano tutte e quattro le prove nella stessa sessione.

Il diploma di un Istituto Italiano di Cultura all'estero vale come esenzione?

L'esenzione per titolo di studio richiede un diploma di scuola secondaria di secondo grado in lingua italiana o un titolo di studio almeno triennale conseguito in Italia o presso istituti italiani all'estero riconosciuti. Un certificato di frequenza di un corso di lingua presso un Istituto Italiano di Cultura — anche se prolungato — non è normalmente sufficiente; serve un titolo di studio formale (es. diploma di liceo italiano all'estero, laurea presso un'università italiana o riconosciuta dall'Italia).

Il test B1 è obbligatorio anche per chi rivendica la cittadinanza iure sanguinis?

No. La conoscenza dell'italiano è requisito solo per la cittadinanza per residenza (art. 9) e per matrimonio (art. 5). Per il riconoscimento iure sanguinis non è previsto alcun requisito linguistico, perché la cittadinanza si dichiara esistere ab origine, non si concede. Lo stesso vale per la cittadinanza per dichiarazione del neo-maggiorenne ex art. 4 c. 2, per il riacquisto ex art. 13, e per la trasmissione ai figli minori ex art. 14.

Quanto è valida la certificazione B1?

Le certificazioni linguistiche CILS, CELI, CERT.IT e PLIDA non hanno una scadenza formale: una volta rilasciate, valgono indefinitamente. Per fini di cittadinanza, l'attestato va prodotto in originale (o copia conforme) al momento della domanda; non è richiesto che sia stato ottenuto in un tempo recente. Tuttavia, alcune Prefetture in pratica chiedono certificati relativamente recenti (entro 3-5 anni), e per la pace mentale conviene comunque conservare l'originale.

Esiste una versione online dell'esame?

Alcuni enti CLIQ hanno sperimentato versioni online dell'esame durante e dopo il periodo COVID, con varia diffusione. Lo stato attuale del 2026 è che la maggioranza delle sessioni B1 cittadinanza si svolgono in presenza fisica presso il centro d'esame, anche per garantire l'autenticità dell'identità del candidato. Verifica con il centro d'esame specifico se sono disponibili modalità online o ibride.

Una pagina dedicata della guida alla cittadinanza italiana. Il test B1 è uno dei requisiti che molti candidati sottovalutano fino a quando non si trovano di fronte alla pratica: prepararsi con anticipo è essenziale.

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Per orientamento sulle esenzioni e sulla loro documentazione, sulla scelta dell'ente CLIQ più adatto al tuo caso, sulla coerenza tra prove sostenute all'estero e procedure consolari, posso fornirti orientamento informativo. Per la preparazione linguistica vera e propria, il CPIA del tuo comune o un'università per stranieri sono le sedi più qualificate.

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